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Capannone n. 8
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Materiale linguistico moderno

Unferth, Deb Olin

Capannone n. 8 / Deb Olin Unferth ; traduzione di Silvia Manzio

[S.l.] : Sur, 2021

BigSur ; 54

Abstract: Janey e Cleveland sono due ispettrici addette al controllo degli allevamenti intensivi di galline ovaiole in una zona dell'Iowa, Dill è l'ex capo di un'associazione ambientalista, Annabelle la riluttante erede di una famiglia di allevatori; per motivi diversi vivono vite simili: frustrate e piene di rimpianti. Finché, per gli effetti a catena di una decisione impulsiva, non diventano improbabili alleati in una folle missione: liberare di nascosto tutte le novecentomila galline di un allevamento industriale in una sola notte, con l'aiuto di trecento indisciplinati volontari e sessanta camion: ce la faranno? Un romanzo a più voci (volatili inclusi!) rocambolesco e imprevedibile, esilarante e sovversivo, che trascina il lettore in un'avventura surreale ma al tempo stesso mette radicalmente in discussione la prevaricazione del nostro sistema economico sul mondo naturale.

Il gioco della notte
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Materiale linguistico moderno

Läckberg, Camilla <1974->

Il gioco della notte / Camilla Läckberg ; traduzione di Catia De Marco

Einaudi, 2021

Abstract: Quattro ragazzi, la notte di Capodanno. La festa, l'ebbrezza, un gioco in cui la posta diventa sempre piú alta. Camilla Läckberg scandaglia magistralmente gli abissi dell'adolescenza e il luogo piú oscuro e minaccioso che ci sia: la famiglia.

Ararat
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Materiale linguistico moderno

Glück, Louise

Ararat / Louise Glück ; traduzione di Bianca Tarozzi

Milano : Il saggiatore, 2021

La cultura ; 1450

Abstract: Camminiamo in un cimitero: i fiori incoronano una lapide, la tomba di una persona cara. Ci muoviamo sull'erba schiacciata dai piedi dei tanti che, come noi, procedono disorientati tra le tombe. Ripensiamo a ciò che è stato e, all'ombra di un faggio rosso, udiamo ancora una volta le nostre risate e i nostri pianti di bambini, la ninnananna sommessa di una madre che culla un figlio, il canto di un uccello che trafigge il silenzio di un padre, il nostro. "Ararat" è un commovente ritratto di famiglia, turbato, sullo sfondo, dalla presenza gelida della morte. Il lutto, dice Louise Glück, è una ferita aperta, pulsa, brucia; ma aspetta: il tempo trascolora, le ore sfioriscono. I giorni diventano mesi, i mesi anni: allora riviviamo l'ultimo saluto, il tremore di una mano, i sorrisi che non nascondono le lacrime, e capiamo che la sofferenza è compagna inevitabile della compassione, dell'amore. E nella dolcezza del dolore diventiamo inequivocabilmente umani.

L'inganno delle buone azioni
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Materiale linguistico moderno

Reid, Kiley <1987->

L'inganno delle buone azioni / Kiley Reid ; traduzione di Paola Bertante

Garzanti, 2021

Abstract: Dietro un singolo gesto possono nascondersi infiniti segreti. Alix è una donna e una madre di successo. Tutto, intorno a lei, è perfetto. Nel suo blog dispensa consigli su come realizzarsi ed essere felici, ma soprattutto esorta le persone a confidare nell’importanza delle buone azioni. Nell’importanza di aiutare chi è meno fortunato. Lei, che è una privilegiata, non crede nei privilegi e nei preconcetti. Per questo, affida la figlia a Emira, anche se per la sua cerchia di conoscenti il colore della pelle della giovane potrebbe rappresentare un problema. Ma un giorno, al supermercato, Emira viene accusata di aver rapito la bambina: non può certo essere la baby-sitter di una famiglia così per bene. Nessuno le crede, tutti si limitano a giudicarla in base all’apparenza. In risposta a quest’ingiustizia, Alix decide di accrescere il proprio impegno: tesse le lodi di Emira ogni volta che ne ha l’occasione, le offre un contratto a lungo termine e si scaglia contro tutti coloro che l’hanno ritenuta colpevole senza appello. Inizia una lotta contro i pregiudizi. Una lotta un po’ troppo appariscente. Forse Alix ha qualcosa da nascondere. Forse teme che il velo di ipocrisia di cui per anni si è fatta schermo scivoli via e metta a nudo la verità. Perché le buone azioni non sempre sono spontanee. A volte dissimulano segreti e false intenzioni. A volte dietro il bene può celarsi il male. Un esordio che scardina le leggi della letteratura e della società e che ha fatto parlare di sé su quotidiani e riviste di ogni paese.

Nessuna scuola mi consola
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Materiale linguistico moderno

Valerio, Chiara <1978->

Nessuna scuola mi consola / Chiara Valerio ; con una nuova postfazione dell'autrice

Einaudi, 2021

Abstract: Collegi dei docenti interminabili, supplenze indesiderate, genitori aggressivi e una selva di iniziative culturali poco scolastiche. Cinque professori smarriti e spavaldi cercano di sopravvivere ingaggiando una lotta, silenziosa ma non troppo, alla burocrazia dei ricorsi, ai distributori di merendine e alle comunicazioni del preside. Il racconto sovversivo e spietato della scuola di oggi, dove professore è solo chi resiste.

Il re ombra
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Materiale linguistico moderno

Mengiste, Maaza

Il re ombra / Maaza Mengiste ; traduzione di Anna Nadotti

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Lei è Hirut, figlia di Fasil e Getey, una ragazzina spaurita in balia di un sistema patriarcale che la vuole schiava. Ma quando i venti di guerra contro gli invasori italiani cominciano a infuriare sulle alture, Hirut, figlia di Fasil e Getey, diventa la temuta guardiana del Re Ombra: come le sue sorelle d'Etiopia ora è un soldato, che non ha più alcun timore di ciò che gli uomini possono fare a donne come lei. «1974, Addis Abeba: "È venuta a piedi e in corriera, attraversando luoghi che per quasi quarant'anni aveva scelto di dimenticare. È in anticipo di due giorni ma lo aspetterà..." Inizia così, con la paziente attesa di Hirut nella stazione ferroviaria della capitale etiope sull'orlo di una nuova rivolta, il lungo flashback con cui Maaza Mengiste ci conduce ai giorni dell'occupazione voluta da Mussolini nel 1935 e portata avanti con inaudita violenza malgrado i richiami della Società delle nazioni. Quando, il primo marzo 1936, l'imperatore Hailé Selassié, al comando del suo esercito, viene sconfitto a Mai Ceu e costretto all'esilio, sugli altopiani e nei villaggi dell'intero paese le donne e gli uomini etiopi organizzano una resistenza vittoriosa, combattendo battaglie il cui clamore rimanda agli epici scontri dell'Iliade. Tutto avviene secondo le regole talora cruente di una società feudale che vanta però un'antica indipendenza e una solida tradizione militare. Il re è salito su un treno che lo sta portando fuori dal suo paese, ma sui crinali dei colli appare il profilo conosciuto e amato del sovrano. È un inganno? Un miraggio? Forse è il potere dell'ombra, che restituisce ai sudditi fiducia e coraggio. Maaza Mengiste allestisce un doppio palcoscenico: sulle alture, agli ordini del nobile Kidane, si organizzano gli irriducibili combattenti etiopi, Aklilu, Seifu, Aster, Hirut, Fifi, la cuoca e innumerevoli altri; mentre sul terrazzamento a strapiombo sulla valle il colonnello Fucelli fa costruire la base italiana dove si fronteggiano opposte concezioni dell'onore e del coraggio, e si sperimenta con inquietante coerenza come una forma d'arte possa diventare un'arma. Nelle fotografie scattate da Ettore Navarra, il soldato ebreo cui viene dato l'ordine sadico e pornografico di immortalare esecuzioni e nudi femminili, leggiamo insieme talento e crudeltà, obbedienza e indifferenza a se stesso. Incrinate, l'una e l'altra, dal coraggio intelligente di Hirut, che si sottrae al ruolo di vittima del suo obiettivo per assumere quello di testimone e poi custode di un archivio d'immagini che raccontano la Storia e la rettificano.» (Anna Nadotti)

Lago di Garda
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Materiale linguistico moderno

Lago di Garda

Milano : Domus, 2021

Motivarsi
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Materiale linguistico moderno

Moè, Angelica <docente di psicologia della motivazione e delle emozioni>

Motivarsi : tre buone ragioni e qualche strategia / Angelica Moè

Bologna : il Mulino, 2021

Abstract: Non riuscire proprio a decidersi a cominciare un lavoro che si rimanda da tempo; essere abbattuti per una serie di difficoltà o qualche insuccesso e non farcela a ripartire; iniziare con slancio, ma poco dopo arenarsi. Motivarsi è faticoso, non sempre lo vogliamo fare, né siamo consapevoli delle spinte demotivanti che ci indurrebbero a evitare, temporeggiare o abbatterci. Questo volume presenta i diversi livelli attraverso cui si snoda il processo motivazionale, i vantaggi di essere ben motivati e come affrontare i più frequenti problemi legati al motivarsi, motivare, rimotivarsi, convincersi. Scoprirete - grazie anche a una serie di esercizi - quali passi intraprendere per riconoscere, ritrovare e accrescere le vostre motivazioni (e quelle di chi vi sta accanto).

Smart working mind
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De Pisapia, Nicola - Vignoli, Michela

Smart working mind : strategie e opportunità del lavoro agile / Nicola De Pisapia, Michela Vignoli

Bologna : il Mulino, 2021

Abstract: Seduti nei nostri uffici domestici ci troviamo a dare un senso a carriere ormai in modalità remota e ci chiediamo se la comunicazione, la collaborazione e la crescita siano ancora possibili al tempo dello smart working. In questo libro sono individuate le strategie per tenere a freno la propensione alla distrazione e per incrementare il controllo mindful dell'attenzione, per allenare la mente creativa e sviluppare empatia e fiducia reciproca, per gestire efficacemente il tempo e aumentare il benessere. Senza dimenticare che anche le organizzazioni devono essere pronte a fare la loro parte, per evitare il gap tecnologico e ridurre il rischio di conseguenze negative sulla salute dei lavoratori.

Raccolta di diversi rimedj a varj mali
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Materiale linguistico moderno

Raccolta di diversi rimedj a varj mali : studio etnobotanico di un manoscritto lombardo del diciottesimo secolo / di Fabrizia Milani e Gelsomina Fico

[Sant'Omobono Terme] : Centro Studi Valle Imagna, 2021

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Sangue di drago, bezoar, corno dell’unicorno, e ancora polvere di cranio umano, tele di ragno fritte, polmone di volpe. No, non siamo stati all’improvviso trasportati nell’antro di una strega malvagia, ma indietro nel tempo di qualche secolo. Attorno alla seconda metà del 1700, per essere più precisi, quando un personaggio ad oggi ancora sconosciuto decise di raccogliere, su un piccolo libriccino di carta di stracci e con la? sua grafia tremolante da persona anziana, alcuni dei rimedi medicinali tipici della sua epoca, che oggi ci paiono tanto assurdi ma che, allora, erano parte fondamentale della medicina ufficiale. Questo manoscritto ha poi viaggiato attraverso i secoli, al sicuro nella biblioteca privata del Presidente del Centro Studi Valle Imagna, Giorgio Locatelli, giungendo fino a noi. 'Nel dicembre del 2013, il Centro Studi Valle Imagna, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e con diversi altri esperti storici e del restauro, ha avviato lo studio di questo manoscritto e del suo contenuto: 191 rimedi medicinali a base di più di 200 specie vegetali e di altre sostanze di origine minerale, animale e umana, raccolti in un misto di italiano, latino e dialetto lombardo. Per sette anni il progetto è stato portato avanti con lo scopo di rendere fruibile a tutti il contenuto del libriccino e di analizzarlo non solo dal punto di vista storico, ma anche scientifico. Questa pubblicazione non si vuole proporre meramente come raccolta ‘di una testimonianza antica e preziosa, ma anche come analisi ‘accurata delle specie vegetali citate, da un punto di vista botanico e farmacologico. Le informazioni originali, completamente digitalizzate e rese così di facile lettura, si arricchiscono in questo modo anche di un valore scientifico che le rende ancora più preziose. Infine, la presentazione di 50 schede botaniche di alcune tra le specie più significative citate, la maggior parte delle quali riscontrabili sul territorio della Valle Imagna, lega indissolubilmente il manoscritto e il suo autore al territorio bergamasco, che diviene così il custode di questo inestimabile sapere antico.

Luis Sepúlveda
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Materiale linguistico moderno

Arpaia, Bruno <1957->

Luis Sepúlveda : il ribelle, il sognatore / Bruno Arpaia

Milano : Guanda, 2021

Abstract: Un ritratto preciso e appassionato del grande scrittore recentemente scomparso, che in queste pagine viene raccontato non dal punto di vista di un critico o di un biografo, ma da quello di un trentennale amico e collega. Passando dalla sua vita ai suoi libri, dai suoi temi alle sue ossessioni, dai suoi luoghi ai suoi tanti amici, Bruno Arpaia svela allo stesso tempo il Luis Sepúlveda pubblico e quello intimo, nel tentativo di farlo conoscere meglio ai suoi tantissimi lettori e di restituire, ora che purtroppo non ci sarà più lui a raccontarla, un'immagine autentica e limpida di una vita di formidabili passioni.

Il mistero del cinema
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Bertolucci, Bernardo <1941-2018>

Il mistero del cinema / Bernardo Bertolucci ; a cura di Michele Guerra ; prefazione di Clare Peploe

Milano : La nave di Teseo, 2021

Abstract: In questo testo inedito, scritto in occasione della laurea honoris causa ricevuta dall'Università di Parma nel 2014, Bernardo Bertolucci ricostruisce la sua autobiografia artistica, tra cinema e memorie private. Pagine di sfolgorante e semplice grazia, ritrovate dalla moglie Clare Peploe e da Michele Guerra, in cui il regista premio Oscar, autore di capolavori acclamati in tutto il mondo, fa luce su se stesso, sulla propria personalità, sulla propria arte. A partire dall'infanzia in un'Emilia di provincia che non sarà mai dimenticata, educato alla bellezza e alla poesia dal padre poeta Attilio. Poi l'incontro da predestinato con la macchina da presa: i primi esperimenti da ragazzo, la vicinanza con Pasolini e Moravia, la scoperta di Godard e della Nouvelle Vague francese. E ancora i ricordi intimi di famiglia, nelle valli sperdute di Casarola, i luoghi vicini da cui partire per esplorazioni esotiche, la fatica di emergere convincendo i produttori, l'orgoglio di essere invitato e premiato dai festival più importanti: al centro, come uno specchio attraverso cui guardare il mondo, la seduzione e il mistero del suo cinema.

Il nodo Windsor
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Materiale linguistico moderno

Bennett, Sophia

Il nodo Windsor / S. J. Bennett

Mondadori, 2021

Abstract: È un mite inizio di primavera al castello di Windsor e la regina Elisabetta si sta preparando per le celebrazioni del suo novantesimo compleanno. Le attività tuttavia sono bruscamente interrotte non appena il giovane pianista russo che ha deliziato gli ospiti la sera precedente viene ritrovato cadavere, completamente nudo, appeso in camera sua con la cintura della vestaglia. Quando le indagini si concentrano sulla servitù, la regina capisce che la polizia sta seguendo la pista sbagliata. Con l'aiuto dell'inesperta ma solerte assistente Rozie Oshodi, appena assunta dopo una breve carriera come bancaria e tre anni trascorsi nella reale artiglieria, Sua Maestà decide di vederci chiaro, dando finalmente spazio alla grande passione che coltiva segretamente fin da ragazzina, quella dell'investigazione.

Gli occhi di Sara
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958->

Gli occhi di Sara / Maurizio de Giovanni

Rizzoli, 2021

Abstract: A volte un incontro inatteso spalanca le porte del passato. Succede a Sara mentre sta lottando per salvare la vita del piccolo Massimiliano, il nipotino colpito da una grave malattia. Due occhi riappaiono dalla nebbia di giorni lontani, Sara li conosce bene. Sono gli stessi che tanti anni prima aveva cercato in ogni modo di dimenticare. La donna invisibile è catapultata indietro nel tempo: Napoli, 1990. È caduto il muro di Berlino, gli stati satelliti dell'URSS sono in crisi e in Italia sono esplosi i movimenti studenteschi. Il mondo di prima si sta sgretolando, ma i preparativi fervono e la città si veste a festa per la visita di Papa Giovanni Paolo II. Sara Morozzi, detta Mora, è membro attivo della più segreta unità dei Servizi. A lei e a Bionda, la collega Teresa Pandolfi, viene affidata la missione più importante e delicata della loro carriera. Proprio in quei giorni, Sara incrocia quello sguardo. Occhi a cui è impossibile restare indifferenti. Così, mentre il tempo scorre all'indietro, la Sara di oggi deve fare i conti con le passioni e i tradimenti di ieri. In un intreccio che si dipana al pari di un perfetto meccanismo a orologeria, Maurizio de Giovanni scava tra le pieghe della nostra Storia recente e racconta gli inconfessabili segreti di Sara, come non l'abbiamo mai vista. Perché, per la prima volta, gli occhi della donna impenetrabile tradiscono un dolore misterioso e svelano la sua più sincera umanità.

Stai zitta
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Materiale linguistico moderno

Murgia, Michela <1972->

Stai zitta : e altre nove frasi che non vogliamo sentire più / Michela Murgia

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire anche farmacisto». Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta. Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un'ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice più nessuno.

Un tè a Chaverton House
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Materiale linguistico moderno

Gazzola, Alessia <1982->

Un tè a Chaverton House / Alessia Gazzola

Garzanti, 2021

Abstract: "Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l'Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un'antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore.

Il ballo delle pazze
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Materiale linguistico moderno

Mas, Victoria <1987->

Il ballo delle pazze / Victoria Mas ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

Roma : E/o, 2021

Abstract: Parigi, 1885. A fine Ottocento l'ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile. Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate "isteriche" e curate con l'ipnosi dall'illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l'esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi. Alla Salpêtrière si entra e non si esce. In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene. Alla Salpêtrière si incontrano: Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita; Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista; Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza su tutto. E poi c'è Thérèse, la decana delle internate, molto più saggia che pazza, una specie di madre per le più giovani. Benché molto diverse, tutte hanno chiara una cosa: la loro sorte è stata decisa dagli uomini, dallo strapotere che gli uomini hanno sulle donne. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il "ballo delle pazze", ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la crème di Parigi. In quell'occasione, mascherarsi farà cadere le maschere...

Il pane perduto
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Materiale linguistico moderno

Bruck, Edith <1932->

Il pane perduto / Edith Bruck

Milano : La nave di Teseo, 2021

Abstract: Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l’infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l’odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l’accoglienza e l’ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l’approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla “Roma bene” degli anni Cinquanta, infine l’incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant’anni. Fino a giungere all’oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora.

Due vite
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Materiale linguistico moderno

Trevi, Emanuele <1964->

Due vite / Emanuele Trevi

Vicenza : Neri Pozza, 2021

Abstract: Rocco Carbone nasce a Reggio Calabria nel febbraio del 1962, ma una buona parte della sua infanzia la trascorre in un piccolo paese dell'Aspromonte, Cosoleto: un posto di gente dura, taciturna, incline a una rigorosa amarezza di vedute sulla vita e sulla morte. Emanuele Trevi lo conosce nell'inverno del 1983, quando è arrivato a Roma da poco tempo e si è iscritto a Lettere. Parlare della vita di Rocco, per Trevi, significa necessariamente parlare della sua infelicità, ammettere che faceva parte di quella schiera predestinata dei nati sotto Saturno, tratteggiarne la personalità bipolare e a tratti sadica, il carattere spigoloso, la natura lucida e sintetica dell'opera. Pia Pera cresce a Lucca in una famiglia colta, originale ed eccentrica. Poco più che adolescente lascia la città toscana e studia Filosofia all'università di Torino. Dopo un dottorato in storia russa alla University of London inizia a insegnare letteratura russa all'Università di Trento, ma poi, delusa dall'ambiente, lascia perdere ogni ambizione accademica e decide di occuparsi di un fondo abbandonato a San Lorenzo, dedicandosi alla cura del giardino. Quando Trevi la incontra, Pia è una trentenne spavalda e maldestra, brillante, anticonformista e generosa. Ma già possiede quella leggerezza e quella grazia di chi, mentre la malattia costringe alla resistenza continua, sa correre sempre in avanti, verso l'altrove. Tratteggiando, con affetto, le vite dei due amici, Emanuele Trevi persegue una ricerca narrativa fondata sulla memoria e, al contempo, rende un sentito omaggio a due talentuosi scrittori italiani.

"Questo non è un racconto"
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Sciascia, Leonardo <1921-1989>

"Questo non è un racconto" : scritti per il cinema e sul cinema / Leonardo Sciascia ; a cura di Paolo Squillacioti

Milano : Adelphi, 2021

Abstract: In un'aula giudiziaria, una donna vestita di nero accusa il capomafia che ha fatto ammazzare suo marito e poi - malgrado le avesse garantito che non gli «avrebbero toccato un capello» - anche suo figlio: «Loro sono venuti meno alla legge dell'onore,» dichiara «e perciò anche io mi sento sciolta». Pur di vendicarli ha accettato di infrangere le regole cui si era sempre sottomessa - di rinunciare a vivere. Quella donna è Serafina Battaglia, testimone di giustizia nella Palermo dei primi anni Sessanta, devastata dai regolamenti di conti mafiosi. Ma il testo che ne evoca la «vindice inflessibilità» non è un racconto: è uno dei tre memorabili soggetti che Sciascia, realizzando un'antica vocazione - diventare regista o sceneggiatore -, ha scritto per il cinema, e che sono sinora rimasti inediti. Nata alla fine degli anni Venti nel «piccolo, delizioso teatro» di Racalmuto trasformato in cinematografo, e in seguito febbrilmente alimentata, la sua passione per il cinema è del resto sempre stata travolgente: «per me» ha confessato «il cinema era allora tutto. TUTTO». E ha suscitato, fra il 1958 e il 1989, acute riflessioni affidate ai rari scritti pure qui radunati: sull'erotismo nel cinema, sulla nascita dello star system, sul periglioso rapporto tra opere letterarie e riduzioni cinematografiche. Nonché splendidi ritratti: come quelli di Ivan Mozz?uchin, dal volto «affilato, spiritato, di nevrotica malinconia», di Erich von Stroheim, «l'ufficiale austriaco che ha dietro di sé il crollo di un impero», o ancora di Gary Cooper, «eroe della grande e libera America» - vertiginosamente somigliante al sergente americano che nell'estate del 1943 avanzava al centro della strada «fulminata di sole» di un paese della Sicilia.