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× Editore Feltrinelli <casa editrice>
× Nomi Bocca, Giorgio <1920-2011>

Trovati 13 documenti.

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Il bandito Cavallero
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Il bandito Cavallero : storia di un criminale che voleva fare la rivoluzione / Giorgio Bocca ; prefazione di Piero Colaprico

Milano : Feltrinelli, 2016

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Abstract: Piero Cavallero è stato il protagonista di una vicenda che fu celeberrima negli anni sessanta. Figlio di uno dei quartieri più proletari della Torino operaia, giovane carismatico e politicizzato, comunista e ancor più a sinistra dei comunisti, Cavallero divenne il rapinatore di banche più famoso d'Italia. Fu catturato nel corso della sua ultima rapina, in una caccia all'uomo spietata e tragica, durante la quale per le vie di Milano ci furono diversi conflitti a fuoco, il ferimento di decine di persone e la morte di tre passanti. Ma dietro questo scenario, che a posteriori sembra quello di un western o di un poliziesco americano, c'è un pezzo di storia d'Italia. Dietro a Cavallero c'è una generazione che aveva visto esaurirsi la carica della lotta partigiana nel perbenismo dell'Italia democristiana. E dietro alla violenza metropolitana della banda di rapinatori si scorge il profilo della lotta armata che verrà. Nel 1968, il giornalista Giorgio Bocca, anche lui arrivato dal Piemonte a Milano per lavorare al "Giorno", comincia la sua inchiesta su Cavallero "come non t'aspetti. Con Anita, la moglie del bandito. È riuscito a farsi aprire la porta. A differenza degli altri giornalisti, che non hanno bussato, e non ci hanno parlato", come puntualizza Piero Colaprico nella prefazione che accompagna questa nuova edizione.

Grazie no
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Grazie no : sette idee che non dobbiamo più accettare / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Forse in questi anni ci siamo abituati: cose che dovrebbero farci indignare passano sotto silenzio, discorsi che non si dovrebbero sopportare diventano moneta corrente, idee come minimo discutibili vengono invece comunemente accettate. Giorgio Bocca però non si è mai arreso, e in questo pamphlet alza la voce per denunciare le scorciatoie del pensiero unico, che certo non scomparirà con un cambio di governo e a cui si deve rispondere con un sonoro e liberatorio: Grazie, no!. E se è ormai quasi un'abitudine anche l'indignazione, anche il cinico e soddisfatto luogo comune secondo cui l'Italia è ormai perduta, vittima delle sue ataviche tare e dei suoi vizi inestirpabili, Bocca ci ricorda, con l'autorità del testimone e la vividezza del grande cronista, che già altre volte (ultima la guerra partigiana, così vicina e così preziosa) l'Italia fu sul punto di soccombere, ma gli italiani hanno saputo trovare in loro stessi la forza di salvarsi.

Annus horribilis
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Annus horribilis / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: La crisi economica e l'autoritarismo strisciante. Il circo berlusconiano e il discredito internazionale. Il suicidio della sinistra e il ritorno dei fascisti. L'Italia delle ronde e l'Italia dei respingimenti. Il 2009 sarà ricordato come un anno nero della nostra storia. Un anno in cui molti nodi sono venuti al pettine, tutti insieme, e ci hanno riconsegnato un paese stanco, involgarito, ripiegato su se stesso e sui suoi atavici difetti. Giorgio Bocca racconta il nostro annus horribilis con la veemenza e l'intransigenza di cui può essere capace solo un grande antitaliano come lui. La sua è un'invettiva, un appassionato j'accuse contro i mali apparentemente inestirpabili della nostra vita pubblica: il trasformismo, l'opportunismo, la memoria corta, la furberia diffusa, l'impunità, l'ossequio al potente di turno. La classe dirigente si adegua a quella che viene percepita come una morale corrente, che è poi la negazione della morale, la propensione a chiedere allo stato tutti i benefici e a dare in cambio il meno possibile. E allora diciamo una buona volta che come società nazionale siamo ancora dei poveri, con il modo di pensare dei poveri: tiriamo a campare, del doman non v'è certezza, spartiamoci quel poco che c'è, se i più furbi rubano in grande noi approfittiamo degli avanzi del loro banchetto.

Fratelli coltelli
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Fratelli coltelli : 1943-2010 : l'Italia che ho conosciuto / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: Di Giorgio Bocca sono note la vena polemica e la mordace ironia che puntellano con forza i suoi settimanali commenti sulla situazione politica. Per l'Antiitaliano per eccellenza del giornalismo nostrano è persino facile mettere alla berlina i tanti protagonisti delle vicende nazionali, quando si ha alle spalle una conoscenza storica degli eventi di prima mano, come per certi versi testimoniano i tanti libri scritti sulla Resistenza o sui protagonisti del primo dopoguerra, come la sua biografia su Togliatti. In questo libro-antologia è raccolto in modo organico e sistematico il meglio della sua produzione storica, articoli che a suo tempo hanno rivoluzionato lo stesso modo di fare inchiesta e quindi il giornalismo italiano, quando Bocca si mischiava ai pendolari che al mattino presto si recavano al lavoro nel Triangolo industriale o descriveva gli abbacinanti fasti del Miracolo italiano. Dalla caduta del fascismo alla Resistenza, dall'eredità della dittatura al boom economico degli anni sessanta, dal Sessantotto al fattore K., dagli anni di piombo alla fine del fordismo, dalle mafie al leghismo e all'ascesa del berlusconismo: tutti i grandi temi storici e civili che hanno contrassegnato la storia nazionale dal secondo dopoguerra sono qui al centro di un libro straordinario, specchio di antichi mali e al contempo di caduche virtù.

È la stampa, bellezza!
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Bocca, Giorgio <1920-2011>

È la stampa, bellezza! : la mia avventura nel giornalismo / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2008

Abstract: Nessuno meglio di Giorgio Bocca può aiutarci a riflettere sulla crisi che sta vivendo oggi la professione di giornalista. In Italia (e non solo in Italia) la carta stampata appare schiacciata dalle pressioni della politica e dell'economia, incapace di reagire allo strapotere della comunicazione televisiva, non più in grado di scandagliare i mutamenti reali della società. Orfani di grandi battaglie, i giornali perdono copie e non riescono ad attirare un pubblico di lettori più giovani. Per capire come si sia giunti a questo punto, Bocca parte da alcuni snodi fondamentali della sua più che sessantennale carriera: le grandi inchieste degli anni sessanta, la fondazione di Repubblica, la sua stessa esperienza televisiva. Racconta il lavoro con direttori e compagni di strada. Ricostruisce anni di travagliati rapporti con i protagonisti della politica (da Craxi fino a Bossi e Berlusconi). E non risparmia critiche a chi ha portato l'informazione in un vicolo cieco.

Il provinciale
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Il provinciale : settant'anni di vita italiana / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2007

Abstract: Il provinciale attento alle opportunità, la formica che ha accumulato cultura e professione vede nel Sessantotto un'onda anomala che lo sorprende, lo sballotta, qualcosa che ribalta i valori, confonde le procedure, scompagina le gerarchie. Così, introducendo le pagine sul Sessantotto, il provinciale, che è il personaggio guida di questa bizzarra autobiografia, balza fuori continuamente. Bocca restituisce il cammino di questo personaggio, penetrando nel tessuto connettivo del nostro Paese, sommando personaggi minori e personaggi maggiori. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1991.

Le mie montagne
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Le mie montagne : gli anni della neve e del fuoco / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2006

Abstract: Nel giugno del 1940 l'esercito italiano attacca la Francia sul confine alpino: i francesi sono già prostrati dalla disfatta appena subita a opera dei tedeschi, ma i fanti italiani avanzano con enorme fatica e l'equipaggiamento inadatto miete più vittime, per assideramento, delle pallottole nemiche. Alla prova della montagna il fascismo era già finito, scrive Bocca. L'autore ha girato il mondo e all'Italia ha dedicato diversi libri: qui ritorna alla patria alpina, alla provincia incastonata tra le montagne da cui proviene e che diventa il crogiuolo in cui si mettono alla prova gli uomini e le idee. Dalla grande schiatta piemontese dei maestri di antifascismo - i Gobetti, i Galimberti, gli Einaudi, i Bianco - al rapporto con i valligiani nella Guerra di Liberazione, alla scoperta dell'eredità occitanica tra Piemonte e Francia, dalla provincia eterna che produce buoni alimenti ma è politicamente sempre rivolta al passato, fino alle montagne amatissime in cui ha passato la sua giovinezza di forte sciatore e che sono ora anch'esse vittime dell'industrializzazione, trasformate in palestre meccanizzate per il tempo libero.

Come ti sei ridotto
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Maltese, Curzio <1959->

Come ti sei ridotto : modesta proposta di sopravvivenza al declino della nazione / Curzio Maltese ; prefazione di Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2006

Abstract: Questo libro è un tentativo di rispondere alle due domande che l'autore si è sentito più spesso rivolgere in centinaia d'incontri con studenti dei licei e delle università: com'è stato possibile il berlusconismo? Come si può uscirne? Il decennio dei servi contenti del regime è stata l'ultima autobiografia nazione nel senso che Gobetti attribuiva al fascismo. Ma è stato anche il sintomo di un declino prima civile e poi economico, la regressione di un Paese che ha reagito all'avvento di un mondo nuovo con l'ovvietà minacciosa di una (sin troppo familiare) tentazione autarchica. L'eredità che lascia all'Italia è molto più pesante di quanto dicano le statistiche, è la condanna alla sudamericanizzazione.

Napoli siamo noi
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Napoli siamo noi : il dramma di una città nell'indifferenza dell'Italia / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2006

Abstract: Annegata nell'illegalità, strozzata dal traffico e dall'abusivismo, umiliata dal servilismo e dal clientelismo, Napoli muore: ma siccome muore da troppi anni nessuno ci fa più caso. Napoli è un caso a parte, Napoli è sempre stata così: se Napoli è unica ed eterna, allora non ci riguarda e comunque nulla si può cambiare. La verità che Giorgio Bocca ha scoperto era sotto gli occhi di tutti, bastava andare a vederla: Napoli ha, elevate a potenza, malattie molto simili a quelle del resto d'Italia. Il suo problema più grave non è la camorra: è l'immoralità e la vigliaccheria della politica, che fa affari, che cerca il consenso costi quel che costi, che fa finta di non vedere.

L'Italia l'è malada
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

L'Italia l'è malada / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2005

Abstract: In Piccolo Cesare aveva analizzato la figura e le ambizioni di grandezza di Silvio Berlusconi; in Basso Impero si era concentrato sul maldestro e violento Impero americano di George W. Bush. In questo volume Giorgio Bocca denuncia la società italiana e la sua crescente e passiva accettazione del regime berlusconiano. Il giornalista vede il risorgere del pericolo autoritario proprio nell'atteggiamento rassegnato e cinico diffuso anche tra coloro che non si riconoscono nel progetto di smantellamento della Costituzione, della giustizia e della solidarietà sociale perseguito, a suo parere, dalla Destra.

Partigiani della montagna
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Partigiani della montagna : vita delle divisioni "Giustizia e Libertà" del Cuneese / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2004

Abstract: Un libro, il primo di Giorgio Bocca, scritto nel 1945, che a distanza di più di cinquant'anni ha il fascino della testimonianza diretta e di una vicenda storica esemplare. La Resistenza ha un significato storico e politico spesso sottoposto a revisioni e rivisitazioni, ma l'importanza di quel significato è da sottolineare non solo per il suo valore politico, ma anche per quello morale. I giovani delle formazioni partigiane protagonisti di questo libro non avevano idea di comunismo, erano cresciuti nell'autarchia fascista, senza aver mai vissuto esperienze politiche. Eppure ebbero il coraggio di schierarsi, di praticare una loro spontanea tensione morale, di formarsi nella lotta, riscattando agli occhi del mondo la dignità del popolo italiano.

Basso impero
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Basso impero / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2003

Abstract: Grazie a un'inedita mistura di fondamentalismo religioso e fondamentalismo economico - sostiene Bocca - la superpotenza globale di Bush procede, tra lo stupore dell'Europa e del mondo, ad attuare il suo disegno di conquista economica e controllo militare. Ma lo stupore, argomenta Bocca, non ha ragion d'essere: il modello democratico americano è sempre stato fin dai suoi inizi legato alla ricchezza - vista come premio divino - e alla conquista, assai poco sensibile, invece, alle tematiche sociali e all'egualitarismo. A differenza dell'Europa, nella quale non solo la sinistra ma anche la destra ha sviluppato nel tempo una sensibilità sociale.

Piccolo Cesare
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Piccolo Cesare / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2002

Abstract: Il fenomeno-Berlusconi è il segnale di un'involuzione politica più generale, di una degenerazione della democrazia che coinvolge non solo l'Italia, ma tutto il mondo occidentale. Mentre alcuni aspetti del fenomeno possono apparire folcloristici, altri non lo sono affatto, e sono anzi l'anticamera di una qualche forma postdemocratica di società: ne sono un esempio il governare, secondo il giornalista, esclusivamente per i propri interessi, l'uso sistematico della menzogna, la demonizzazione degli avversari, lo screditamento di tutte le istituzioni, la furia di produrre a ogni costo leggi nuove che eliminino le tracce del sistema precedente.