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Trovati 9 documenti.

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Lezioni sulla volontà di sapere
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Materiale linguistico moderno

Foucault, Michel <1926-1984>

Lezioni sulla volontà di sapere : corso al Collège de France : 1970-1971 ; seguito da, Il sapere di Edipo / Michel Foucault ; ed. stabilita da Daniel Defert sotto la direzione di François Ewald e Alessandro Fontana ; traduzione di Massimiliano Nicoli e Carla Trolio ; ed. italiana a cura di Pier Aldo Rovatti

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: La trascrizione del primo anno dei corsi di Michel Foucault al Collège de France e la loro pubblicazione segna una svolta nella "recezione" del suo pensiero. Non si potrà più leggerlo come prima. Si scopre qui la profonda unità del progetto che va da "Sorvegliare e punire", del 1975, dominato dai temi del potere e della norma, a "L'uso dei piaceri" e "La cura di sé", del 1984, consacrati all'etica della soggettività. Queste lezioni ricordano che il lavoro di Foucault non ha mai avuto che un oggetto: la verità. La verità nasce nei conflitti, nella concorrenza delle pretese che trovano nei rituali del giudizio in tribunale la possibilità di stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Nella Grecia antica si succedono e si confrontano differenti forme giuridiche, differenti maniere di distinguere il vero dal falso, nelle quali si inseriranno ben presto le contese dei sofisti e dei filosofi. Sofocle, nell'Edipo re, mette in scena la potenza propria delle forme del dire il vero, le quali istituiscono il potere come lo destituiscono. Contro Freud, che farà dell'Edipo il dramma dell'inconfessabile desiderio sessuale, Michel Foucault dimostra che la tragedia articola i rapporti tra la verità, il potere e il diritto

Del governo dei viventi
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Materiale linguistico moderno

Foucault, Michel <1926-1984>

Del governo dei viventi : corso al Collège de France : 1979-1980 / Michel Foucault ; ed. stabilita da Michel Senellart sotto la direzione di François Ewald e Alessandro Fontana ; ed. italiana a cura di Deborah Borca e Pier Aldo Rovatti

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: "Del governo dei viventi" costituisce un passaggio cruciale nella storia dei regimi di verità che Michel Foucault sviluppa nell'insieme dei corsi al Collège de France. Dopo aver esplorato il campo giuridico e giudiziario e quello politico si rivolge qui alle pratiche e alle tecniche del sé, al campo dell'etica che d'ora in avanti non lascerà più. Si domanda: "Come accade che, nella cultura occidentale cristiana, il governo degli uomini richiede a coloro che sono diretti, oltre ad atti di obbedienza e di sottomissione, anche 'atti di verità' che hanno di particolare il fatto che al soggetto non solo si richiede di dire il vero, ma di dire il vero riguardo a se stesso, alle sue colpe, ai suoi desideri, allo stato della sua anima ecc.?". La questione lo conduce da una rilettura dell'Edipo re di Sofocle all'analisi degli "atti di verità" del cristianesimo primitivo, attraverso le pratiche del battesimo, della penitenza e della direzione di coscienza. Foucault si interessa agli atti tramite i quali il credente è chiamato a manifestare la verità a proposito di sé, in quanto essere indefinitamente fallibile. Dall'espressione in pubblico della propria condizione di peccatore, nel rituale della penitenza, alla verbalizzazione minuziosa dei propri pensieri più intimi, nell'esame di coscienza, si vede disegnarsi l'organizzazione di un'economia pastorale centrata sulla confessione. Questa è la prima delle indagini che Foucault condurrà in seguito nel campo dell'etica

Il coraggio della verità
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Materiale linguistico moderno

Foucault, Michel <1926-1984>

Il coraggio della verità : il governo di sé e degli altri 2. : corso al Collège de France : 1984 / Michel Foucault ; ed. stabilita da Frédéric Gros sotto la direzione di François Ewald e Alessandro Fontana ; ed. italiana a cura di Mario Galzigna

Milano : Feltrinelli, 2011

Abstract: Quello del 1984 è l'ultimo corso tenuto da Michel Foucault al Collège de France. Già malato, comincia le lezioni solo a febbraio per terminarle alla fine di marzo. Muore pochi mesi dopo, il 25 giugno. Queste circostanze gettano una luce particolare sul corso, che si è portati a leggere come una sorta di testamento spirituale, dove il tema della morte ricorre frequentemente. Il corso prosegue e radicalizza le analisi condotte l'anno precedente. Anche qui, la domanda centrale ruota intorno alla funzione del dire-il-vero e al ruolo che la verità riveste nell'ambito della politica e dei rapporti di potere. Si tratta in sostanza di stabilire, nell'ambito della democrazia, un certo numero di condizioni etiche che sono irriducibili alle regole formali del consenso ma che fanno appello alla dimensione morale individuale: il coraggio di fronte al pericolo e la coerenza. Foucault ritorna alle radici della filosofia greca, rivalutandone l'idea di democrazia contrapposta a ogni forma di tirannia, antica e moderna. Nella morte di Socrate non emerge la paura di morire, ma l'angoscia di non poter portare a compimento la propria missione essenziale, il compito che dà senso a una vita. Attraverso una rivalutazione del pensiero dei cinici viene sottolineata sia l'importanza di un radicale ritorno all'elementarità dell'esistenza sia lo scandalo della vita vera: al tempo stesso provocazione pubblica e pratica filosofica, che comporta un accoglimento dell'essenzialità delle cose.

Il governo di sé e degli altri
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Materiale linguistico moderno

Foucault, Michel <1926-1984>

Il governo di sé e degli altri : corso al Collège de France : 1982-1983 / Michel Foucault ; ed. stabilita da Frédéric Gros sotto la direzione di François Ewald e Alessandro Fontana ; ed. italiana a cura di Mario Galzigna

Milano : Feltrinelli, 2009

Abstract: Nel corso che tiene nel 1983, Michel Foucault, già malato, continua la sua rilettura della filosofia antica e inaugura la ricerca sulla nozione di parresia (dire la verità, parlar franco). L'attività della parresia si configura come pratica di libertà, collocata in uno spazio di esteriorità rispetto alle istanze di potere. Attraverso lo studio di questa nozione, Foucault torna a interrogarsi sul significato di cittadinanza nella Grecia antica e mostra come il coraggio della verità - assolutamente evidente nella posizione antagonista dei cinici - costituisca il fondamento etico dimenticato della democrazia greca. Con la decadenza della polis, il coraggio della verità si trasforma e diventa il modo con cui il filosofo esercita la sua direzione sulla formazione dell'anima del principe e quindi sul governo degli altri. Nel rileggere i pensatori greci, Foucault costruisce una figura di filosofo in cui si riconosce: ciò che va definendo è la propria appartenenza alla modernità, il proprio ruolo di filosofo, il proprio modo di pensare e di essere.

In principio era l'azione
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Materiale linguistico moderno

Williams, Bernard

In principio era l'azione : realismo e moralismo nella teoria politica / Bernard Williams ; cura e introduzione di Geoffrey Hawtorn ; prefazione all'ed. italiana di Salvatore Veca ; traduzione di Corrado Del Bò

Milano : Feltrinelli, 2007

Abstract: Bernard Williams è considerato uno dei più importanti e originali filosofi degli ultimi cinquant'anni. Largamente riconosciuto come uno dei più autorevoli filosofi morali, cominciò a scrivere diffusamente di temi politici a partire dai primi anni ottanta. I suoi contributi, insieme ai libri sull'etica, hanno avuto e hanno importanti conseguenze per la teoria politica. Questa raccolta di saggi, per la maggior parte inediti e scelti dallo stesso Williams, affronta i problemi chiave del pensiero politico: giustizia, libertà e uguaglianza; natura e significato del liberalismo; tolleranza; potere e paura del potere; democrazia. Uno dei temi conduttori che li animano è che i filosofi politici non possono accontentarsi di discutere le teorie di altri filosofi, ma devono confrontarsi con la realtà della vita politica, un atteggiamento questo che Williams fa proprio intrecciando, in una prosa brillante e iconoclastica, analisi filosofica ed esperienza personale. Williams è convinto che la filosofia debba riconoscere la propria incompletezza, aprendosi ai contributi del sapere storico, sociale e scientifico. La mancanza di purezza è la prima virtù dell'attività filosofica.

Contro il niente
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Materiale linguistico moderno

Benasayag, Miguel <1953-> - Bouniol, Beatrice

Contro il niente : abc dell'impegno / Miguel Benasayag, con Beatrice Bouniol ; traduzione di Guendalina Sartorio

Milano : Feltrinelli, 2005

Abstract: Il vero rischio della cultura contemporanea è il niente. Opinioni in libertà. Il caos non interpretato, banalizzato. Per opporsi al niente bisogna ricominciare da capo: sapere su cosa possiamo contare, da cosa dobbiamo difenderci, come riconoscere i nemici e gli amici dei nemici. Tornare alla scuola del mondo e delle idee. Filosofo e psicoanalista di origine argentina, da molti anni a Parigi, Benasayag concepisce questo libro come una scatola degli attrezzi per i nostri tempi: perché non ci sia più soltanto un feedback individualista ma anche un pensiero favorevole alla creazione di legami.

Non c'è giustizia senza conflitto
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Materiale linguistico moderno

Hampshire, Stuart

Non c'è giustizia senza conflitto : democrazia come confronto di idee / Stuart Hampshire ; traduzione di Giovanna Bettini

Milano : Feltrinelli, 2001

Abstract: Tutte le società sono obbligate a distinguere tra i gruppi con opinioni e interessi divergenti e le procedure istituzionali e giuridiche per regolare i possibili conflitti. Ma la regolamentazione tende, nel migliore dei casi, alla ricerca di un'utopica unanimità di valori morali universali e, nel peggiore, alla riduzione al silenzio delle parti. La natura umana però, sostiene l'autore, non si lascia facilmente imbrigliare dalle regole. La giustizia deve essere invece un mezzo per consentire a ruoli e funzioni sociali diversi, con obblighi e virtù particolari, di coesistere e sopravvivere nella società civile, senza che si cerchi a tutti i costi una sostanziale e artificiosa armonia.

Autonomia, potere, minorità
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Materiale linguistico moderno

Iacono, Alfonso Maurizio

Autonomia, potere, minorità : del sospetto, della paura, della meraviglia, del guardare con altri occhi / Alfonso M. Iacono

Milano : Feltrinelli, 2000

Abstract: Del sospetto, della paura, della meraviglia, del guardare con altri occhi. Kant definì minorità lo stato in cui si è incapaci di usare il proprio intelletto senza la guida di un altro. Attibuì la permanenza nello stato di minorità, una volta che si producano le condizioni per uscirne, alla pigrizia e alla viltà, cioè alla mancanza di volontà. Ma è sufficiente la volontà? A più di due secoli di distanza, vi sono molte ragioni per dubitarne. Certo, è sì questione di volontà, ma vi è anche un desiderio di restare nella minorità, un bisogno di mantenere la propria sicurezza fino alla rinuncia dell'autonomia. Alfonso M. Iacono insegna Storia della filosofia politica all'Università di Pisa.

Archivio Arendt
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Monografie

Archivio Arendt / a cura di Simona Forti ; traduzione di Paolo Costa

Milano : Feltrinelli