Tra finzione e realtà, saggi, romanzi, documentari per capire come e perché dell'assalto al Congresso di Washington D.C. (6 gennaio 2021).

Trovati 44 documenti.

Friday black
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Materiale linguistico moderno

Adjei-Brenyah, Nana Kwame <1991->

Friday black / Nana Kwame Adjei-Brenyah ; traduzione di Martina Testa

Roma : SUR, 2019

Abstract: Un centro commerciale che durante le campagne di sconto del Black Friday viene invaso da orde di consumatori-zombie; un parco a tema in cui i bianchi possono simulare di uccidere presunti malintenzionati neri; l'autore e la vittima di una sparatoria in una scuola che, dopo morti, cercano di prevenirne un'altra; un gruppo di attivisti neri che vendica con surreale violenza l'ennesima clamorosa assoluzione di un omicida razzista; un mondo postapocalittico in cui ogni giorno si ripete, in un loop eterno, una catastrofe nucleare. I dodici racconti di Nana Adjei-Brenyah sono un ritratto distopico degli Stati Uniti contemporanei, in cui la realtà del consumismo, delle diseguaglianze di classe, delle tensioni razziali, dell'uso incontrollato delle armi da fuoco vengono portate alle loro estreme conseguenze, usando in maniera brillante i dispositivi della satira, della narrativa fantastica, dell'horror. Al cuore delle storie restano però personaggi umanissimi e credibili, nostri simili, che cercano di conservare la sanità mentale o la coerenza morale in un mondo che deraglia: a loro – a noi – l'autore affida la sua speranza.

Codice Kingfisher
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Anonymous

Codice Kingfisher

Longanesi, 31/01/2019

Abstract: Sta per essere eletto l'uomo più potente del mondo. Ma chi lo manovra dietro le quinte?Ottobre 2016: in America, le elezioni sono a poche settimane di distanza.Grace Elliott sognava di scrivere per quotidiani importanti come il New York Times o il Washington Post, invece ha ormai quarantatré anni, un divorzio alle spalle e lavora al National Flash, un settimanale patinato che si occupa quasi soltanto di gossip. Ma ha tra le mani uno scoop che, ne è convinta, darà una svolta alla sua carriera. Una pornostar è disposta a parlare della relazione clandestina avuta con l'uomo che, alcuni sperano e altri temono, diventerà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Nessuno però vuole averci a che fare. La delusione è addolcita da un inaspettato invito in Europa, poiché Elena Klimentová, ex moglie dello stesso uomo politico, nota imprenditrice nonché una delle firme della rivista per cui Grace lavora, la invita a Praga per il lancio pubblicitario di una linea di profumi. E lì la giornalista scopre una storia così grande, così inopportuna ed esplosiva che potrebbe rivelarsi decisiva per le elezioni americane, tanto da dare inizio a una nuova guerra fredda. Sempre se sopravvivrà abbastanza da poterla raccontare. Due straordinarie figure femminili, un assassinio, spie e una delle più grandi cospirazioni di tutti i tempi al centro del political thriller dell'anno, un romanzo in cui il confine tra verità e finzione si fa più sottile a ogni pagina…

WASP
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Materiale linguistico moderno

Caldiron, Guido <giornalista>

WASP : l'America razzista dal Ku Klux Klan a Donald Trump / Guido Caldiron

Roma : Fandango libri, c2016

Abstract: Vuole chiudere le porte degli Stati Uniti ai musulmani, costruire un muro al confine con il Messico, cacciare dal paese milioni di immigrati che nelle città americane vivono e lavorano talvolta da decenni. Se l'American dream scricchiola e gli otto anni di presidenza di Barack Obama mostrano di non essere stati in grado di guarire in profondità le ferite del razzismo, in molti sembrano disposti ad affidare le loro residue speranze a un outsider assoluto della politica, un discusso miliardario del mattone che si è saputo trasformare in una star dei reality televisivi, Donald Trump. È lui ad aver dato voce, nel corso della più violenta e aggressiva campagna presidenziale dell'intera storia statunitense, alla paura, al risentimento, alla frustrazione e al rancore di quest'America delusa e in collera. Interprete cinico e opportunista di una critica al "sistema" e al politicamente corretto, Trump appare perciò come l'ideale punto di arrivo di una lunga vicenda che ha visto il conflitto razziale e le discriminazioni come il sintomo più evidente e inquietante di una crisi tutta attuale e dagli esiti al momento ancora imprevedibili. Il libro di Guido Caldiron ripercorre la strada che ha condotto gli Stati Uniti alle soglie di un'elezione inaspettata e pericolosa. Trump non è un'eccezione, è il prodotto di una cultura fortemente conservatrice che propone di difendere quel che resta della supremazia wasp contro la minaccia rappresentata dalla rapida crescita demografica delle minoranze.

L'America di Trump
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Chomsky, Noam - Polychroniou, C. J.

L'America di Trump

Ponte alle Grazie, 14/12/2016

Abstract: Nelle tre interviste qui raccolte Chomsky esamina la situazione degli Stati Uniti nel momento dell'elezione di Donald Trump alla presidenza. Lucio e impietoso come sempre, il grande intellettuale ci spiega quello che sta accadendo, senza risparmiarci alcun dettaglio del disastro a cui l'America (e con lei inevitabilmente il resto del mondo) sembra andare allegramente incontro. Particolare attenzione viene data al dramma del cambiamento climatico (in una delle interviste Chomsky è affiancato da Graciela Chichilnisky, una delle maggiori esperte mondiali dell'argomento). Che il Partito repubblicano, definito senza mezzi termini "la più pericolosa organizzazione della storia", si ostina a negare. La speranza, oggi, è ridotta davvero al minimo. Ed è affidata a ciascuno di noi: "la mobilitazione e l'attivismo popolari, se ben organizzati e gestiti, possono avere un peso enorme. E non dobbiamo dimenticare che la posta in gioco è davvero alta".

Eleggere il presidente. Gli Stati Uniti da Roosevelt a oggi
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Clementi, Francesco - Passarelli, Gianluca

Eleggere il presidente. Gli Stati Uniti da Roosevelt a oggi

Marsilio, 19/10/2020

Abstract: Il Presidente degli Stati Uniti d'America quale politico più potente al mondo. Questa erronea interpretazione è smentita dall'analisi e dalla conoscenza complessiva dell'articolato sistema costituzionale, istituzionale e politico all'interno del quale The President non è che uno dei vari checks and balances. Il capo dello stato è certamente importante, ha molti poteri, ma deve confrontarsi con altre istituzioni, con il suo partito e con la campagna elettorale permanente. "In questo senso, eleggere il Presidente vuol dire far venire alla luce la rete di istituzioni che, tra testo e contesto, fanno del Presidente soltanto uno dei nodi, seppure cruciale evidentemente, dell'intero sistema politico-istituzionale americano".

Il presidente è scomparso
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Clinton, Bill - Patterson, James

Il presidente è scomparso

Longanesi, 04/06/2018

Abstract: Il thriller più avvincente e inaspettato degli ultimi anni.Il presidente è scomparso.Il mondo è sotto shock.E il motivo della sparizione è molto più grave di quanto chiunque possa immaginare.Per la prima volta un romanzo che fa vivere da protagonisti assoluti tutto ciò che realmente succede all'interno della Casa Bianca. Un thriller raccontato da un punto di vista unico: quello del presidente degli Stati Uniti.I dettagli che solo un presidente conosce e la suspense che solo James Patterson sa creare.       

Il presidente è scomparso
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Materiale linguistico moderno

Clinton, Bill <1946-> - Patterson, James <1947-> - Patterson, James <1947->

Il presidente è scomparso / romanzo di Bill Clinton e James Patterson ; traduzione di Luca Bernardi

Milano : Longanesi, c2018

Abstract: Il presidente è scomparso. Il mondo è sotto shock. E il motivo della sparizione è molto più grave di quanto chiunque possa immaginare... Per la prima volta un romanzo che fa vivere da protagonisti assoluti tutto ciò che realmente succede all'interno della Casa Bianca. Un thriller raccontato da un punto di vista unico: quello del presidente degli Stati Uniti.

Otto anni al potere
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Materiale linguistico moderno

Coates, Ta-Nehisi <giornalista>

Otto anni al potere : una tragedia americana / Ta-Nehisi Coates ; traduzione di Giulio D'Antona

Milano : Bompiani, 2018

Abstract: Dal 2008 al 2016 il leader del mondo libero è stato un uomo nero. Barack Obama, eletto nel panico diffuso, nel corso di due mandati è emerso come una forza altamente stabilizzante. Lui, la sua famiglia e la sua amministrazione sono stati l'immagine della facilità con la quale i neri hanno potuto integrarsi nella tradizione della cultura, della politica e del mito americano. Ma il potere simbolico di quel buon governo ha fatto paura al suprematismo bianco e ai suoi sostenitori, ed è stata quella paura a conferire a Donald Trump un potere sufficiente a garantirgli l'elezione. Trump ha fatto della negazione dell'eredità del suo predecessore la base della propria, diventando il primo presidente la cui intera esistenza politica dipende da quella di un presidente nero. Ta-Nehisi Coates firma otto saggi potenti, uno per ogni anno della presidenza di Obama, che è stato anche il diretto responsabile dell'affermazione di voci, idee e movimenti nuovi e dell'ascesa di una schiera di scrittori e giornalisti neri, Coates compreso, che hanno trovato nella sua presidenza suolo fertile per manifestare e far crescere il loro talento.

Questa è l'America. Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro
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Costa, Francesco

Questa è l'America. Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro

Mondadori, 28/01/2020

Abstract: Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L'influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l'America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete.Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l'evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l'intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L'elenco potrebbe continuare.Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell'elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari.In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un paese speciale che diventa ogni giorno più normale.

Trump Sky Alpha
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Doten, Mark

Trump Sky Alpha

Chiarelettere, 21/02/2019

Abstract: "Mark Doten ha scritto il romanzo politico più audace e originale che abbia mai letto."The New York Times - Martin RikerDue volte la settimana Donald Trump pilota il suo dirigibile di lusso Trump Sky Alpha tra Washington e New York, tra la Casa Bianca e la Trump Tower. Durante i viaggi il presidente americano tiene in mondovisione discorsi bellicosi e autocelebrativi, fino a quando le sue parole incontrollate provocano una guerra nucleare.Un anno dopo Rachel, una giornalista sopravvissuta alla catastrofe, viene chiamata dal suo direttore che, impegnato a far ripartire il giornalismo nell'America postapocalittica, le propone di scrivere un reportage sugli ultimi giorni di Internet. Rachel, distrutta dalla morte della moglie e della figlia, accetta l'incarico nella speranza di scoprire dove sono stati sepolti i loro resti. In un archivio che custodisce ciò che rimane della rete, Rachel indaga sull'umorismo del web alla fine del mondo, ma quello che trova, tra meme irriverenti e battibecchi su Twitter, sono le tracce di un oscuro gruppo di hacker che ha spinto il pianeta verso il conflitto. In un Paese devastato e sotto sorveglianza, la scoperta metterà a rischio la vita della giornalista, portando alla luce verità che dovevano rimanere nascoste.Con un romanzo visionario ed esplosivo, Mark Doten ricostruisce il caos surreale della politica di oggi scatenato dal vortice irrefrenabile dei social e dalla pervasività di Internet.

Trump Sky Alpha
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Materiale linguistico moderno

Doten, Mark <1978->

Trump Sky Alpha / Mark Doten ; traduzione di Teresa Ciuffoletti

Milano : Chiarelettere, 2019

Abstract: Due volte la settimana Donald Trump pilota il suo dirigibile di lusso Trump Sky Alpha tra Washington e New York, tra la Casa Bianca e la Trump Tower. Durante i viaggi il presidente americano tiene in mondovisione discorsi bellicosi e autocelebrativi, fino a quando le sue parole incontrollate provocano una guerra nucleare. Un anno dopo Rachel, una giornalista sopravvissuta alla catastrofe, viene chiamata dal suo direttore che, impegnato a far ripartire il giornalismo nell'America post-apocalittica, le propone di scrivere un reportage sugli ultimi giorni di Internet. Rachel, distrutta dalla morte della moglie e della figlia, accetta l'incarico nella speranza di scoprire dove sono stati sepolti i loro resti. In un archivio che custodisce ciò che rimane della rete, Rachel indaga sull'umorismo del web alla fine del mondo, ma quello che trova, tra meme irriverenti e battibecchi su Twitter, sono le tracce di un oscuro gruppo di hacker che ha spinto il pianeta verso il conflitto. In un Paese devastato e sotto sorveglianza, la scoperta metterà a rischio la vita della giornalista, portando alla luce verità che dovevano rimanere nascoste.

Triste America
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Materiale linguistico moderno

Floquet, Michel

Triste America : il vero volto degli Stati Uniti / Michel Floquet ; traduzione dal francese di Alberto Folin

Vicenza : Neri Pozza, c2016

Abstract: In America la ricchezza è in mano al 2% della popolazione. Un bambino su quattro mangia alla mensa popolare. Ogni giorno muoiono 30 persone per colpi di arma da fuoco. Nove volte su dieci, è un poliziotto bianco a sparare su un nero disarmato. Un nero su tre nato oggi andrà una volta o l’altra in prigione, nella sua vita. Ogni anno una famiglia spende in media 40.000 dollari per l’istruzione di un figlio. Ma per qualità di insegnamento le università americane sono l’equivalente delle nostre scuole superiori. Le prigioni americane contengono, in proporzione, più prigionieri di quelle della Cina e della Corea del nord. I ricchi americani pagano il 15% di tasse. I poveri il 30%. Ogni anno il governo americano spende la metà del proprio bilancio in campagne militari fallimentari. Nei primi sei mesi del 2016, i due candidati presidenziali Donald Trump e Hillary Clinton hanno speso 7 miliardi di dollari per le loro campagne.

Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra
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Frances, Allen

Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra

Bollati Boringhieri, 08/11/2018

Abstract: "Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra "Per alcuni professionisti della salute mentale, il dibattito etico [sullo stato mentale di Trump] è una distrazione da una questione più ampia. In Il crepuscolo di una nazione Allen Frances sostiene che la preoccupazione più urgente sia svelare la psiche della nazione che ha portato la nostra politica fino a questo punto. "The New Yorker"Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra Tutto è nato all'indomani dell'elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, quando – dopo lo shock iniziale – analisti politici e giornalisti hanno cominciato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, al punto che sui giornali è nato un dibattito vivace e serio sulla sua presunta, o meno, sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del "New York Times" e del "New Yorker" la definizione di "narcisista" o "pazzo" accostata a un presidente in carica. È allora che Allen Frances, già estensore della voce "Narcisismo" del DSM-IV – la "bibbia"della psichiatria mondiale – chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Così è nato questo libro. Ebbene no. Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti, certamente divisivi, sono sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse, però, invece di interrogarsi sullo stato di sanità mentale di Trump, suggerisce Frances, è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa. Perché la democrazia occidentale più avanzata ha affidato a una personalità tanto poco specchiata il suo destino? Perché milioni di elettori hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno ritenuto in grado di diventare il comandante in capo dell'esercito più potente del mondo? Allen Frances scrive un'analisi impietosa del sistema democratico, che risulta valida, in questi tempi incerti, per ogni Stato che sia tentato dal fenomeno populista. La sua voce autorevole, non allarmista, mette sul lettino dell'analista lo spirito di un'intera nazione. Trump –sostiene Frances – potrà anche essere "un cattivo presidente, ma non è sicuramente pazzo", la vera questione con cui confrontarci è come noi, come paese, abbiamo potuto sceglierlo come nostro capo. Già caso editoriale negli Stati Uniti, Il crepuscolo di una nazione non è un'inchiesta giornalistica, non svela informazioni riservate, è invece una vera e propria indagine della psiche di una nazione, un lavoro essenziale per comprendere la crisi dello spirito democratico in questo inizio di secolo.

La fine della fine della terra
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Franzen, Jonathan - Pareschi, Silvia

La fine della fine della terra

Einaudi, 02/04/2019

Abstract: La fine del mondo? Jonathan Franzen non cede alla tentazione di nascondersi dietro giudizi universali e profezie maya. Perché, afferma, lo scrittore è come un pompiere "il cui compito è tuffarsi in mezzo alle fiamme della vergogna mentre tutti gli altri scappano". Dal cambiamento climatico ai social network, da Trump al birdwatching, dalla New York dei primi anni Ottanta agli eventi traumatici dell'11 settembre 2001, dall'Africa orientale all'Antartide: Franzen si confronta con la complessità del presente a colpi di riflessioni acute e spietata ironia, disposto a mettere in discussione tutto - compreso se stesso - per interpretare la realtà. E magari provare a cambiarla. Che differenza c'è fra un tweet dell'"attuale presidente degli Stati Uniti" e un saggio come quelli cui da sempre Jonathan Franzen si dedica fra l'uno e l'altro dei suoi romanzi? Si tratta in entrambi i casi di "micronarrazioni personali e soggettive", eppure puntano in direzioni diametralmente opposte. Se i 280 caratteri con cui Trump bombarda a ogni piè sospinto i suoi follower mirano a semplificare la realtà nel modo piú brutale possibile, il saggio letterario produce, o dovrebbe produrre, l'effetto contrario: esplorare, comprendere e illustrare la complessità. È il risultato che, grazie alla sua magistrale scrittura, Franzen ottiene in ognuno dei sedici testi raccolti in questo libro. Testi che, pur toccando una molteplicità di argomenti, sono legati da un evidente filo rosso. Chiunque abbia letto Le correzioni, Libertà o Purity ritroverà in queste pagine la vivace intelligenza dell'autore, la sua volontà di mettersi continuamente in discussione, il suo ostinato desiderio non solo di capire il mondo che lo circonda, ma di cambiarlo per il meglio, anche quando tutto parrebbe indicare che quel mondo stia correndo verso l'apocalisse. E cosí, col suo stile sempre pacato e meditato, col suo approccio sempre schivo e trattenuto, Franzen finisce per spingersi "alla fine della fine della terra", ad esempio stringendo amicizia con uno degli scrittori americani piú radicali e intrattabili degli ultimi decenni, William Vollmann, di cui in queste pagine viene fornito un indimenticabile ritratto, oppure piazzandosi sul ponte di una nave diretta verso l'Antartide, "esposto al vento pungente e agli spruzzi salmastri, lo sguardo fisso nella nebbia o nella luce abbagliante", nella speranza di intravedere un pinguino imperatore. Perché, come recita il titolo di uno dei piú accorati fra questi saggi, "gli uccelli sono importanti". Gli uccelli infatti, che si tratti di un colibrí che attraversa in volo il Golfo del Messico, di un falco pellegrino che si tuffa in picchiata a trecentosessanta chilometri all'ora o di un albatro che si libra solitario a centinaia di miglia da qualunque altro membro della sua specie, fanno "quello che tutti vorremmo saper fare, ma che ci riesce solo in sogno". Un po' come la letteratura."In questa raccolta c'è quell'equilibrio perfetto tra forma, contenuto e voce di cui solo un grande scrittore è capace"."The Guardian"

La fine della fine della terra
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Materiale linguistico moderno

Franzen, Jonathan <1959->

La fine della fine della terra / Jonathan Franzen ; traduzione di Silvia Pareschi

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: Che differenza c'è fra un tweet dell'«attuale presidente degli Stati Uniti» e un saggio come quelli cui da sempre Jonathan Franzen si dedica fra l'uno e l'altro dei suoi romanzi? Si tratta in entrambi i casi di «micronarrazioni personali e soggettive», eppure puntano in direzioni diametralmente opposte. Se i 280 caratteri con cui Trump bombarda i suoi follower mirano a semplificare la realtà, il saggio letterario produce, o dovrebbe produrre, l'effetto contrario: esplorare, comprendere e illustrare la complessità. È il risultato che Franzen ottiene in ognuno dei sedici testi raccolti in questo libro. Testi che, pur toccando una molteplicità di argomenti, sono legati da un evidente filo rosso. Chiunque abbia letto "Le correzioni", "Libertà" o "Purity" ritroverà in queste pagine la vivace intelligenza dell'autore, la sua volontà di mettersi continuamente in discussione, il suo ostinato desiderio non solo di capire il mondo che lo circonda, ma di cambiarlo per il meglio, anche quando tutto parrebbe indicare che quel mondo stia correndo verso l'apocalisse. E così, col suo stile sempre pacato e meditato, col suo approccio sempre schivo e trattenuto, Franzen finisce per spingersi «alla fine della fine della terra», ad esempio stringendo amicizia con uno degli scrittori americani più radicali e intrattabili degli ultimi decenni, William Vollmann, di cui in queste pagine viene fornito un indimenticabile ritratto, oppure piazzandosi sul ponte di una nave diretta verso l'Antartide, «esposto al vento pungente e agli spruzzi salmastri, lo sguardo fisso nella nebbia o nella luce abbagliante», nella speranza di intravedere un pinguino imperatore. Perché, come recita il titolo di uno dei più accorati fra questi saggi, «gli uccelli sono importanti». Gli uccelli infatti, che si tratti di un colibrì che attraversa in volo il Golfo del Messico, di un falco pellegrino che si tuffa in picchiata a trecentosessanta chilometri all'ora o di un albatro che si libra solitario a centinaia di miglia da qualunque altro membro della sua specie, fanno «quello che tutti vorremmo saper fare, ma che ci riesce solo in sogno». Un po' come la letteratura.

Questa non è l'America
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Materiale linguistico moderno

Friedman, Alan <1956->

Questa non è l'America : le rivelazioni shock, le storie inedite e i retroscena che svelano i segreti del paese di Trump / Alan Friedman

Roma : Newton Compton, 2017

Abstract: "Questa non è l'America" non è un semplice libro sugli Stati Uniti d'America. È una fotografia in tempo reale ma anche un'analisi delle ragioni del passato e del presente della società americana attraverso le lenti della politica, dell'economia, dello stato civile, sullo sfondo delle elezioni presidenziali del 2016. Un saggio narrativo che ha l'obiettivo di indagare le cause della malattia che affligge l'America, una nazione lacerata, impaurita, rabbiosa e con grandi fasce della popolazione in situazione di emarginazione se non addirittura di alienazione e privazione dei diritti fondamentali. È vero, gli Stati Uniti sono ancora la superpotenza mondiale, ma per quanto tempo ancora? Le forze oscure del razzismo e della povertà minacciano la famosa coesione sociale degli americani, senza dimenticare la bomba a orologeria rappresentata da un debito pubblico di quasi ventimila miliardi di dollari. Si aggiunge una Wall Street che non si è riformata e un capitalismo che ha creato la più severa disuguaglianza dei redditi in Occidente: è facile capire perché milioni di americani vivono oggi in una nuova povertà estrema. D'altra parte stiamo parlando di un Paese ricchissimo di risorse, soprattutto imprenditoriali, la cui creatività nel campo dell'innovazione tecnologica (e non solo) non è seconda a nessuno. Allora che fine ha fatto il sogno americano? Cosa cambierà con un nuovo inquilino alla Casa Bianca? E quali sono le prospettive per l'America? Quali i suoi rapporti con l'Europa e con l'Italia?

21 lezioni per il 21. secolo
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Materiale linguistico moderno

Harari, Yuval Noah <1976->

21 lezioni per il 21. secolo / Yuval Noah Harari ; traduzione di Marco Piani

[Milano] : Bompiani, 2018

Abstract: In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere. La censura non opera bloccando il flusso di informazioni, ma inondando le persone di disinformazione e distrazioni. "21 lezioni per il XXI secolo" si fa largo in queste acque torbide e affronta alcune delle questioni più urgenti dell'agenda globale contemporanea. Perché la democrazia liberale è in crisi? Dio è tornato? Sta per scoppiare una nuova guerra mondiale? Che cosa significa l'ascesa di Donald Trump? Che cosa si può fare per contrastare l'epidemia di notizie false? Quali civiltà domineranno il pianeta: l'Occidente, la Cina, l'islam? L'Europa deve tenere le porte aperte ai migranti? Il nazionalismo può risolvere i problemi causati dalla disuguaglianza e dai cambiamenti climatici? In che modo potremo difenderci dal terrorismo? Che cosa dobbiamo insegnare ai nostri figli? Miliardi di noi possono a stento permettersi il lusso di approfondire queste domande, perché siamo pressati da ben altre urgenze: lavorare, prenderci cura dei figli o dare assistenza ai genitori anziani. Purtroppo la storia non fa sconti. Se il futuro dell'umanità viene deciso in vostra assenza, poiché siete troppo occupati a dar da mangiare e a vestire i vostri figli, voi e loro ne subirete comunque le conseguenze. Certo è parecchio ingiusto; ma chi ha mai detto che la storia è giusta? Un libro non può dare alla gente né cibo né vestiti, ma può fare e offrire un po' di chiarezza, contribuendo ad appianare le differenze nel gioco globale. Se questo libro servirà ad aggiungere al dibattito sul futuro della nostra specie anche solo un ristretto gruppo di persone, allora avrà raggiunto il suo scopo.

Donald Trump
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Materiale linguistico moderno

Johnston, David Cay <1948->

Donald Trump / David Cay Johnston

Torino : Einaudi, c2017

Abstract: Chi è Donald Trump? È l'incarnazione del sogno americano, un uomo che si è fatto da solo e ha raggiunto la vetta? O forse è l'erede di una fortuna accumulata attraverso oscuri legami con il crimine organizzato. È un abile affarista? Oppure ha saputo soltanto accumulare scandali, debiti, fallimenti. È colui che farà tornare grande l'America? O più probabilmente è l'imbroglione che potrebbe condurla sull'orlo del baratro. Da oltre trent'anni David Cay Johnston segue da vicino la lunga carriera che dal Queens ha portato Trump alla Casa Bianca, indagando ogni aspetto della sua vita e dei suoi molteplici affari e, basandosi su interviste, documenti, atti giudiziari e dichiarazioni pubbliche, ci offre il vero volto di Donald Trump, il quadro più completo dell'ascesa al potere del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Shock politics
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Klein, Naomi <1970->

Shock politics : l'incubo Trump e il futuro della democrazia / Naomi Klein ; traduzione di Giancarlo Carlotti

Milano : Feltrinelli, 2017

Abstract: "Noi non scivoliamo in stato di shock quando succede qualcosa di brutto e grosso, deve essere qualcosa di brutto e grosso che ancora non comprendiamo. Lo stato di shock subentra quando si spalanca un baratro tra i fatti e la nostra capacità iniziale di spiegarli. Tantissimi di noi, quando si trovano in una situazione del genere, diventano vulnerabili alle autorità o alle figure autoritarie che ci dicono che dobbiamo temerci l'un l'altro e rinunciare ai nostri diritti per il bene superiore. Oggi è un fenomeno globale, non è limitato agli Stati Uniti." L'elezione di Donald Trump segna una pericolosa crescita di tensione in un mondo sempre più afflitto dalla crisi della politica. Secondo Naomi Klein, sbaglia chi considera un caso soltanto americano il programma del nuovo presidente, che prevede protezionismo e deregulation per favorire gli interessi delle grandi multinazionali, una guerra totale al cosiddetto "terrorismo radicale islamico" e un cieco rifiuto delle politiche climatiche. Trump rappresenta un fenomeno globale, una tendenza già presente in tutte le democrazie occidentali. Una visione distorta della politica che ha la potenza di un brand. E che sarà ben presto all'origine di una catena di crisi in economia, nella sicurezza nazionale e per l'ambiente. Infatti, spiega Klein, il fenomeno Trump non è tanto un'aberrazione, ma piuttosto la logica estensione degli orientamenti politici ed economici più pericolosi dell'ultimo mezzo secolo. In una lucida analisi delle dinamiche che hanno portato alla diffusione globale di questo fenomeno, Klein pone le basi per un movimento di massa capace di opporsi al militarismo, al razzismo e al corporativismo che stanno crescendo nel mondo occidentale. E dimostra che il concetto di resistenza è tutt'altro che obsoleto.

Favola di New York
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LaValle, Victor

Favola di New York

Fazi Editore, 06/06/2019

Abstract: Finalista ai PEN America Literary Awards e apparso fra i migliori libri dell'anno per "The New York Times", "Time" e "USA today", questo romanzo è una favola commovente ambientata nell'America di Trump, che racconta il coraggio richiesto per essere genitori ai giorni nostri fondendo il fiabesco dei Grimm, l'orrifico di Poe e il distopico di Black Mirror.Il piccolo Apollo, figlio della New York di oggi, cresce con la madre, giovane single di origini ugandesi. Il padre, che è sparito nel nulla, gli ha lasciato solo una scatola di libri e uno strano incubo ricorrente. Da grande, Apollo diventa un commerciante di libri antichi e si innamora della bibliotecaria Emma, insieme alla quale ha presto un figlio. Ma il nuovo arrivato incrina l'idillio della coppia: lui rivive l'abbandono del padre e, alle prese con i propri fantasmi, fatica a comprendere che in lei qualcosa è cambiato. Emma si comporta in modo strano, è sempre più distante e insofferente fino a quando, un giorno, compie un gesto indicibile. Quanto possono essere oscuri i segreti delle persone che più amiamo? Inizia così l'avventura di Apollo alla ricerca della verità su quell'atto terribile: un viaggio che lo porterà su un'isola misteriosa nel cuore della metropoli dove accadono cose al di là di ogni immaginazione e dove la vita quotidiana in una modernissima New York si sospende per lasciare spazio al mito e alla leggenda."Come i migliori film dei Coen, questa toccante fantasmagoria letteraria si insedierà in ogni fessura e recesso dell'immaginazione, conducendo il lettore in quei luoghi che non ha mai visitato perché ne era troppo terrorizzato o non sapeva esistessero".Paul Beatty, Man Booker Prize 2016"Se il dio della letteratura mettesse insieme Haruki Murakami e Ralph Ellison, il risultato sarebbe Victor LaValle". Anthony Doerr, Premio Pulitzer 2015"Una cupa fiaba su New York, piena di magia, mito e mistero, amore e follia. Un'opera ipnotica, monumentale". Marlon James, Man Booker Prize 2015