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× Soggetto Gruppi familiari
× Editore Ugo Guanda editore <Parma ; Milano>

Trovati 15 documenti.

Patria
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Materiale linguistico moderno

Aramburu, Fernando <1959->

Patria / Fernando Aramburu ; traduzione di Bruno Arpaia

Milano : Guanda, c2017

Abstract: Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all'osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni settanta e ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall'ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato. Bittori se n'è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte. Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell'universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.

In tutto c'è stata bellezza
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Materiale linguistico moderno

Vilas, Manuel <1962->

In tutto c'è stata bellezza = Ordesa / Manuel Vilas ; traduzione di Bruno Arpaia

Parma : Guanda, 2019

Abstract: «Ci farebbe bene scrivere delle nostre famiglie, senza nessuna finzione, senza romanzare. Solo raccontando ciò che è successo, o ciò che crediamo sia successo.» Animato da questa convinzione, Manuel Vilas intreccia con una voce coraggiosa, disincantata, a tratti poetica, il racconto intimo di una vita sullo sfondo degli ultimi decenni di storia spagnola. Allo stesso tempo figlio e padre, Vilas celebra la presenza costante e sotterranea di chi non c'è più, il passato che riemerge a fatica dai ricordi, la lotta per la sopravvivenza che lega indissolubilmente le generazioni. Una narrazione che sottolinea l'umana fragilità, le inevitabili sconfitte, ma anche la nostra forza unica, l'inesauribile capacità di rialzarci e andare avanti, persino quando tutto sembra essere crollato. Perché i legami con la famiglia, con chi ci ha amato, continuano a sostenerci e a definirci, anche quando sono apparentemente allentati o interrotti. E proprio quei legami ci permettono di vedere, a distanza di tempo, che in tutto c'è stata bellezza: in molti gesti quotidiani e anche nelle parole non dette, nell'affetto trattenuto, inconfessato, a cui non possiamo fare a meno di credere e di aggrapparci.

Come cade la luce
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Materiale linguistico moderno

Dunne, Catherine <1954->

Come cade la luce / Catherine Dunne ; traduzione di Ada Arduini

Milano : Guanda, 2018

Abstract: Una madre severa e un padre comprensivo, una sorella maggiore ribelle e una sorella minore fin troppo responsabile: ogni luogo comune è ribaltato nella famiglia Emilianides, costretta a lasciare Cipro e a trasferirsi in Irlanda dopo il colpo di Stato del 1974. Perché loro sono così diversi da tutti gli altri? Per il trauma di un'esistenza interrotta, e ricominciata in terra straniera? O per via di Mitros, il secondogenito, segnato da una malattia che lo ha colpito a pochi mesi dalla nascita, mettendolo al centro dell'affetto e delle preoccupazioni della famiglia? Di certo le due ragazze cercano disperatamente una loro normalità: Alexia la insegue nelle fughe dell'adolescenza e poi in un matrimonio affrettato; Melina, al contrario, nel rifiuto di ogni legame. Fino a quando si sente costretta, dalla trama di affetti e mancanze che da sempre avvince la sua famiglia, ad accettare il più sbagliato di tutti. Sembra l'inizio di un destino di solitudine, se non fosse per un dettaglio: il filo teso tra due sorelle non si può spezzare.

Una donna diversa
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Materiale linguistico moderno

Tyler, Anne <1941->

Una donna diversa / Anne Tyler ; traduzione di Laura Pignatti

Parma : Guanda, c2006

Abstract: La famiglia Peck è una vera e propria istituzione a Baltimora: ha un impero economico, è titolare di un importante studio legale e vive, numerosissima, in una grande tenuta. I Peck sono, di norma, tutti uguali: biondi, educati e conformisti. Ma non il vecchio Caleb, figlio del capostipite, che è scappato di casa ancora giovane seguendo la sua passione per il jazz. E anche Duncan e Justine, cugini innamoratisi uno dell'altra, fuggono dalla famiglia in cerca di qualcosa di diverso. Mentre vagano negli Stati Uniti, i due giovani si metteranno quasi involontariamente sulle tracce di Caleb, ma sarà alla fine Justine, ormai diventata una signora di mezza età, a compiere il passo decisivo in quello che sembrava un viaggio senza speranza.

Destinazione America
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Materiale linguistico moderno

Shteyngart, Gary <1972->

Destinazione America / Gary Shteyngart ; traduzione di Katia Bagnoli

Parma : Guanda, 2018

Abstract: Barry Cohen, manager di un fondo speculativo, si considera il tipo più simpatico di Wall Street; marito impeccabile, padre amorevole, vive chiuso nel suo narcisismo e completamente distaccato dalla realtà. Ma la diagnosi di autismo del figlio fa scricchiolare il matrimonio con la bellissima Seema, e un'indagine sulle sue operazioni finanziarie peggiora la situazione. Dopo una cena fallimentare a casa di amici, Barry, ubriaco, abbandona New York a bordo di un pullman Greyhound, con il viso insanguinato dai graffi della moglie, senza carte di credito ma con una valigetta piena di preziosi orologi da collezione. La sua somiglia molto a una fuga precipitosa dopo il tracollo matrimoniale, finanziario e nervoso, ma presto si trasforma in un romantico viaggio alla riscoperta di sé, sulle tracce dei suoi miti letterari, di un amore universitario mai dimenticato e di un Paese disposto ad ascoltarlo e a curare le sue ferite, mentre quella che scorre fuori dal finestrino è in realtà un'America più che mai divisa, nell'estate che porta all'incredibile elezione di Donald Trump. Dai quartieri più disastrati di Baltimora fino alla rovente frontiera con il Messico, Barry passa da un esilarante equivoco all'altro, convinto di poter ritrovare i propri affetti, e aggiustare la sua vita come si aggiusta il meccanismo perfetto di un orologio.

Paddy Clarke ah ah ah!
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Materiale linguistico moderno

Doyle, Roddy <1958->

Paddy Clarke ah ah ah! / Roddy Doyle ; traduzione di Laura Noulian

Parma : Guanda, c1994

Abstract: Barrytown 1968. Paddy Clarke ha dieci anni, ama Geronimo, adora accendere fuochi, odia gli zoo, i baci, la scuola e non sopporta il suo fratellino. Paddy e Kevin, il suo migliore amico, costruiscono capanne, suonano i campanelli per scherzo, ma sanno che con una buona confessione il posto in Paradiso è assicurato. Ma Paddy è confuso: vorrebbe che la mamma e il papà smettessero di litigare e non capisce perché per essere amici di qualcuno bisogna odiare qualcun altro.

Quel che mia madre non mi ha mai detto
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Materiale linguistico moderno

Morrison, Blake <1950->

Quel che mia madre non mi ha mai detto / Blake Morrison ; traduzione di Massimo Bocchiola

Parma : Guanda, c2004

Abstract: Durante la Seconda guerra mondiale una giovane dottoressa irlandese incontra un altro medico. Tra di loro inizia una profonda storia d'amore, scandita dalle lettere che i due si scrivono raccontandosi gli orrori della guerra, i rari momenti di serenità e le pieghe più nascoste del loro animo. Finita la guerra, si sposano e la giovane dottoressa si dedicherà alla famiglia e ai figli. Un matrimonio perfetto, quello fra Kim e Arthur Morrison. Così appariva agli occhi del piccolo Blake e così sua madre si era sempre sforzata di fargli credere. Un memoir familiare, un atto d'amore, il ritratto di una tranquilla, ma determinata eroina dei nostri tempi.

L'isola delle lepri
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Materiale linguistico moderno

Falchi, Anna Maria

L'isola delle lepri / Anna Maria Falchi

Parma : Guanda, c2013

Abstract: Antonello, mio babbo, era nato galeotto, come diceva sempre quando parlava del suo luogo di nascita. In carcere, senza aver commesso alcun reato. Era infatti nato all'Asinara... Così la voce femminile di questo romanzo d'esordio inizia il racconto, di una limpidezza sorprendente, di vicissitudini famigliari che hanno tratti antichi. In una Sardegna selvatica e piena di luce, si consuma l'iniziazione alla vita del padre, figlio di una guardia penitenziaria, attraverso i giochi proibiti con un detenuto-pastore che ha in sé qualcosa di tremendo e di epico. E si succedono, in una trascinante, a volte fosca, a volte persino spassosa catena di storie, avventure e sventure di sognatori e disgraziati innocenti, passioni amorose e vendette insensate, mescolate al rumore incessante del mare, al sapore della polvere, e a momenti di libertà panica in quella terra dove il sole brucia. La scrittura accompagna le vicende come una narrazione orale riversata in prosa: una lingua di oggi e, verrebbe da dire, di sempre, sostenuta da un occhio che guarda, trasparente, sia i minuti, duri fatti quotidiani, sia le immagini di una storia maggiore che corre dal Fascismo alla guerra fino agli ultimi decenni del secolo.

Tutto per una ragazza
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Materiale linguistico moderno

Hornby, Nick <1957->

Tutto per una ragazza / Nick Hornby ; traduzione di Silvia Piraccini

Parma : Guanda, c2008

Abstract: Sam vive a North London; sedici anni, gli ormoni impazziti e una passione grande, come tutti i suoi coetanei: lo skateboard. E l'Eroe, il suo Eroe, è Tony Hawk, il più grande skater del mondo. Lui lo adora, ha il suo poster in camera, gli parla, si confronta con lui. E a chi se non al proprio eroe si possono raccontare le paure, le ansie, i problemi? Forse a una mamma come quella di Sam, giovane, carina, comprensiva, che ha conquistato anche gli amici del figlio. Del resto lei è una mamma davvero particolare e molto vicina al figlio, visto che lo ha avuto a sedici anni. E proprio a quella stessa età Sam conosce Alicia, con la quale è amore a prima vista, passione totalizzante e simbiotica come può esserlo solo a quell'età. Ma poi purtroppo, proprio quando - come succede solo a quell'età - il rapporto si sta ormai sfilacciando, Alicia scopre di essere incinta. Terrorizzato dal dover annunciare ai rispettivi genitori la drammatica verità e distrutto dalla visione terribile di un futuro fatto di pannolini e incomprensioni matrimoniali - prospettatagli dal suo idolo che tra le altre mille qualità ha anche quella di farlo viaggiare nel futuro - , Sam sceglie la fuga ad Hastings. Ma la sua fuga avrà breve durata.

Donna al piano
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Materiale linguistico moderno

MacLaverty, Bernard

Donna al piano / Bernard Mac Laverty ; traduzione di Giuliana Zeuli

Parma : Guanda, c1999

Abstract: Catherine McKenna è una musicista. Cresciuta in un ambiente difficile e oppressa da un'incombente figura paterna, ha deciso di lasciare la famiglia e il suo paese natale, in Irlanda del Nord, per andare a vivere a Glasgow, dove con fatica e coraggio ha lottato per la sua affermazione artistica e dove, in seguito a una relazione sbagliata e segnata dalla violenza, ha dato alla luce una figlia. Quando il padre muore, decide di tornare in Irlanda per seppellirlo; dovrà allora tentare di riallacciare un rapporto con il suo tormentato passato famigliare, lottando contro la depressione, le incomprensioni e le privazioni, così come ha combattuto per affermarsi in un mondo duro dominato dagli uomini.

La bambina prodigio
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Materiale linguistico moderno

Lalwani, Nikita

La bambina prodigio / Nikita Lalwani ; traduzione di Elisa Banfi

Parma : Guanda, c2008

Abstract: Rumi ha dieci anni, due mesi, tredici giorni, due ore, quaranta minuti e sei secondi. Le sue probabilità di tornare a casa da scuola in compagnia di John Kemble sono dello 0,2 per cento, probabilità che si riducono di molto se si tiene conto degli orrendi vestiti assolutamente fuori moda che suo padre la costringe a indossare. I numeri fanno parte della vita di Rumi fin da quando lei aveva otto anni e durante un viaggio in India - paese dal quale la sua famiglia è emigrata a Cardiff - aveva dato mostra di un precoce e straordinario talento matematico... Al ritorno in Inghilterra, il suo destino era segnato: Rumi la bambina prodigio, Rumi che deve studiare, Rumi che non ha tempo per il divertimento, i libri, gli amici, la vita normale delle sue coetanee. Ma non è facile per una ragazzina che sta entrando nell'adolescenza sopportare il peso delle aspettative famigliari, affrontare lo stress e la fatica di un esame di ammissione a Oxford e vivere la frustrazione di essere esclusa dai coetanei due volte, perché indiana e perché piccolo genio...

Come diventare buoni
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Materiale linguistico moderno

Hornby, Nick <1957->

Come diventare buoni / Nick Hornby ; traduzione di Stefano Viviani

Parma : Guanda, c2001

Abstract: Come si fa a diventare buoni? E soprattutto, che cosa significa essere buoni? Katie Karr non se l'è mai chiesto: una donna che ha scelto di diventare medico per aiutare gli altri e che ha cresciuto i figli ai valori morali più profondi non ha nemmeno bisogno di chiederselo. Finché quella donna non tradisce il marito. E allora il marito, David, decide di dare una svolta alla sua vita. Abbandona le arguzie sarcastiche con le quali non risparmiava nessuno, nemmeno la moglie e i figli, e rinuncia a versare veleno su tutto e tutti nella rubrica che firmava regolarmente su un quotidiano locale; insomma smette di essere l'uomo più arrabbiato di Holloway per diventare buono. Ma buono sul serio, facendo perdere a Katie ogni punto di riferimento.

L'arte di dimenticare
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Materiale linguistico moderno

Nair, Anita <1966->

L'arte di dimenticare / Anita Nair ; traduzione di Francesca Diano

Parma : Guanda, c2010

Abstract: Jak è uno studioso di cicloni che porta i capelli a spazzola, vestiti comodi e un orecchino di diamante; Mira una perfetta padrona di casa che scrive galatei per mogli di manager e vive in una vecchia casa lilla piena di ricordi. Due esistenze apparentemente definite e destinate a sfiorarsi senza conseguenze, se eventi imprevedibili non mescolassero le carte scuotendo dalle fondamenta le certezze di lei, fino a sospingerla nel quotidiano di lui, assai più ricco e sfaccettato di quanto ci si potrebbe attendere. Da un giorno all'altro Mira si ritrova senza punti di riferimento: il marito se n'è andato, i conti non tornano, e tutto, improvvisamente, dipende da lei: i figli, la madre e la nonna arroccate nelle loro abitudini, la casa amatissima e ingombrante. È l'inizio traumatico di una nuova vita, che la obbliga a riconsiderare il proprio ruolo e il proprio passato, a riscoprire in sé risorse e ambizioni sepolte. Anche la vita di Jak deve ripartire: rientrato in India dagli Stati Uniti, assiste disperato la figlia diciannovenne, vittima di un terribile incidente, e non riesce a darsi pace, tra il bisogno di appurare la verità su quanto le è accaduto e il senso di colpa per non averla saputa proteggere. Il cuore della storia è l'incontro sommesso eppur decisivo tra Mira e Jak, in un paese in cui convivono con qualche stridore il peso delle tradizioni e la complessità del presente, e insieme la loro capacità di accettare l'inevitabile e guadagnarsi nuove prospettive...

Eccomi
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Materiale linguistico moderno

Foer, Jonathan Safran <1977->

Eccomi / Jonathan Safran Foer ; traduzione di Irene Abigail Piccinini

Milano : Guanda, 2016

Abstract: Eccomi parla di amore e della sua dissoluzione. Jacob e Julia Bloch hanno quarant’anni e tre figli, Sam, Max, e Benjy, e una quantità di nonni americani e di cugini in arrivo da Israele. La famiglia Bloch, come in tutti i romanzi di Foer, è ebrea. Jacob scrive una serie televisiva di cui non è orgoglioso, Julia è architetto, anche se non ha mai progettato una casa. Il romanzo – lungo 665 pagine – descrive nel dettaglio, fino alla dissezione, il momento in cui Jacob e Julia prendono coscienza della distanza che è scivolata tra loro senza che se ne accorgessero, mentre erano impegnati a fare altro, a occuparsi dei figli, della casa, a portare fuori la spazzatura o a raccogliere i resti lasciati sul pavimento dal loro vecchio cane incontinente. La fine, naturalmente, inizia quando Julia scopre gli sms di Jacob. «Non esiste una sola storia con un cellulare che finisca bene». «Tutto era qualcos’altro sublimato: la prossimità domestica era diventata distanza intima, la distanza intima era diventata vergogna, la vergogna era diventata rassegnazione, la rassegnazione era diventata paura, la paura era diventata risentimento, il risentimento era diventato autodifesa». «In passato il contatto fisico li aveva sempre salvati». «Entrambi conoscevano bene quella sensazione, nel silenzio di una camera da letto buia, gli occhi fissi sul soffitto». «Le consuetudini domestiche erano così ben radicate che sfuggirsi era abbastanza facile. E nessuno riusciva a sopportare la vergogna che l’altro fosse stato un genitore migliore». Uno dei temi centrali del libro è il modo in cui la cura dei figli entri dentro l’amore tra due persone, lo trasformi e possa consumarlo. Eccomi è anche la descrizione di una generazione, quella dei quarantenni e cinquantenni, che vive l’essere madri e padri come una prestazione pubblica, qualcosa in cui realizzarsi. «Sei più preoccupata di farti vedere come una mamma fica che di essere in realtà una brava mamma», dice a sua madre, Sam, il maggiore. «Ti rende triste il fatto che amiamo i bambini più di quanto ci amiamo noi?», chiede Julia a Jacob, ripetendo senza saperlo una frase scritta da Jacob per la sua serie tv. Come in tutti i romanzi di Safran Foer la storia intima dei personaggi si intreccia con quella degli ebrei, del loro passato e dell’impossibilità di essere certi di avere una terra, un posto nel mondo. Nella seconda metà del libro un terribile terremoto distrugge Israele e impone ai personaggi la scelta se esserci o no. Il titolo è una citazione della Bibbia: «Here I Am», «Eccomi», «Sono qui» è la risposta di Abramo quando Dio gli chiede di sacrificare il figlio Isacco. (Per inciso: un padre disposto a sacrificare il figlio perché sente una voce andrebbe arrestato, non dovrebbe fondare le tre religioni monoteiste). Per Safran Foer, invece, la risposta di Abramo è l’essenza dell’amore che consiste nell’esserci per un altro. Il paradosso è che lo sforzo di essere presenti, di essere sempre all’altezza delle aspettative di chi si ama, conduce necessariamente a estraniarsi da sé: conduce all’assenza, a non esserci più, conduce, quindi, alla fine dell’amore.

Quel che ora sappiamo
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Materiale linguistico moderno

Dunne, Catherine <1954->

Quel che ora sappiamo / Catherine Dunne ; traduzione di Ada Arduini

Parma : Guanda, 2012

Abstract: Daniel Grant è un adolescente appassionato e di talento: la musica, il disegno, la fotografia, le uscite in barca a vela. Ha un amico del cuore, che per lui è come un fratello, e una famiglia allargata calorosa e avvolgente nella sua complessità. Non manca niente, e il futuro si preannuncia altrettanto generoso. Fino a una domenica di settembre e a un evento tragico che precipita Ella e Patrick, i suoi genitori, in una voragine di dubbi e sensi di colpa. Perché è accaduto? E loro, sempre così dediti e attenti, dov'erano? Quali segnali non hanno saputo o voluto cogliere? Scoprire la verità, per quanto dolorosa, è l'unico modo per dare un senso e prospettive dignitose a una vita che sembra aver perso ogni sapore, ogni colore. Perché non c'è nulla di più potente della conoscenza, anche quando rischia di annientarti. Comincia così una ricerca ostinata di tracce e responsabilità, fatta anche di brucianti attriti familiari, che illumina a poco a poco di una luce diversa volti, situazioni, dettagli appena intravisti e poi rimossi, ma restituisce al tempo stesso la certezza della gioia condivisa, dell'amore scambiato. E il finale, contrariamente a ogni aspettativa, è una festa, un commiato colmo di speranza...