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× Nomi Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Trovati 10 documenti.

Ecuba
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ecuba / Euripide ; introduzione e commento a cura di Umberto Boella

Torino : Loescher, stampa 1971

Abstract: In questa tragedia inquietante ed esemplare, ambientata sulle spiagge del Chersoneso tra la flotta greca di ritorno da Troia, una sconvolgente violenza femminile sembra dominare la scena. Prigioniera dell'esercito greco, un tempo regina di Troia, Ecuba sopporta l'estremo orrore: il duplice omicidio dei figli. La madre assiste impotente al sacrificio della figlia Polissena, tributo di sangue chiesto dal fantasma di Achille. Ma scopre anche che il figlio Polidoro, apparsole in sogno, è stato ucciso da Polimestore, il re di Tracia a cui era stato affidato da bambino. Con furia eroica, la sovrana compirà una vendetta terribile, uccidendo i figli di Polimestore e accecandolo, come in un eterno esilio. Alla fine, Ecuba accetterà di essere trasformata in una cagna dagli occhi di fuoco, secondo una oscura profezia di Dioniso. L'ampia introduzione analizza il nesso tra giustizia, punizione e vendetta, inestricabilmente legate in un mito carico di orrore, che ha ispirato Virgilio, Ovidio, Dante e Shakespeare.

Reso
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Reso / Pseudo-Euripide

Milano : Rizzoli, 1991

Ecuba
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ecuba ; Elettra / Euripide ; introduzione di Umberto Albini ; traduzione e presentazione dei drammi di Umberto Albini e Vico Faggi ; note di Claudio Bevegni

[Milano] : Garzanti, 1983

Abstract: In questa tragedia inquietante ed esemplare, ambientata sulle spiagge del Chersoneso tra la flotta greca di ritorno da Troia, una sconvolgente violenza femminile sembra dominare la scena. Prigioniera dell'esercito greco, un tempo regina di Troia, Ecuba sopporta l'estremo orrore: il duplice omicidio dei figli. La madre assiste impotente al sacrificio della figlia Polissena, tributo di sangue chiesto dal fantasma di Achille. Ma scopre anche che il figlio Polidoro, apparsole in sogno, è stato ucciso da Polimestore, il re di Tracia a cui era stato affidato da bambino. Con furia eroica, la sovrana compirà una vendetta terribile, uccidendo i figli di Polimestore e accecandolo, come in un eterno esilio. Alla fine, Ecuba accetterà di essere trasformata in una cagna dagli occhi di fuoco, secondo una oscura profezia di Dioniso. L'ampia introduzione analizza il nesso tra giustizia, punizione e vendetta, inestricabilmente legate in un mito carico di orrore, che ha ispirato Virgilio, Ovidio, Dante e Shakespeare.

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. 1
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. 1 / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. 2
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. 2 / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. 3
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Le tragedie / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani. 3 / Euripide ; a cura di Anna Beltrametti ; con un saggio di Diego Lanza ; traduzione di Filippo Maria Pontani

Alcesti
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Alcesti ; Eraclidi / Euripide ; traduzione di Nicoletta Russello ; introduzione di Giuseppe Zanetto

Milano : Mondadori, 1995

Ifigenia in Tauride
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ifigenia in Tauride ; Ifigenia in Aulide / Euripide ; introduzione, traduzione, premessa al testo e note di Franco Ferrari

Milano : Rizzoli, 1997

Le baccanti
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Le baccanti / Euripide ; a cura di Giulio Guidorizzi

Venezia : Marsilio, 1989

Abstract: Dioniso vuole diffondere in Grecia il suo culto, a cominciare da Tebe. Qui il vecchio re Cadmo ha chiamato a succedergli il nipote Penteo, figlio di sua figlia Agave. Dioniso per punire Agave e le donne della città della loro poca fede nella sua divinità, le ha invasate. Anche Cadmo e Tiresia sono invasati. Dioniso si presenta in città come un mago. Penteo cerca di far arrestare il falso mago, ma ormai è anch'egli completamente soggiogato e viene convinto ad andare sul monte Citerone a spiare i riti delle baccanti, travestito da baccante. Lì Agave e le donne lo fanno a pezzi credendolo un leone. Cadmo riporta Agave alla coscienza e così la donna scopre di portare come trofeo la testa del figlio. La vendetta del dio è compiuta.

Medea
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Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea ; Troiane ; Baccanti / Euripide ; introduzione di Vincenzo Di Benedetto ; premessa al testo e note di Franco Ferrari ; traduzioni di M. Valgimigli (Medea), E. Cetrangolo (Troiane) e C. Diano (Baccanti)

Milano : Rizzoli, 1982

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.