Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra
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Frances, Allen

Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra

Abstract: "Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra "Per alcuni professionisti della salute mentale, il dibattito etico [sullo stato mentale di Trump] è una distrazione da una questione più ampia. In Il crepuscolo di una nazione Allen Frances sostiene che la preoccupazione più urgente sia svelare la psiche della nazione che ha portato la nostra politica fino a questo punto. "The New Yorker"Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra Tutto è nato all'indomani dell'elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, quando – dopo lo shock iniziale – analisti politici e giornalisti hanno cominciato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, al punto che sui giornali è nato un dibattito vivace e serio sulla sua presunta, o meno, sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del "New York Times" e del "New Yorker" la definizione di "narcisista" o "pazzo" accostata a un presidente in carica. È allora che Allen Frances, già estensore della voce "Narcisismo" del DSM-IV – la "bibbia"della psichiatria mondiale – chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Così è nato questo libro. Ebbene no. Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti, certamente divisivi, sono sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse, però, invece di interrogarsi sullo stato di sanità mentale di Trump, suggerisce Frances, è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa. Perché la democrazia occidentale più avanzata ha affidato a una personalità tanto poco specchiata il suo destino? Perché milioni di elettori hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno ritenuto in grado di diventare il comandante in capo dell'esercito più potente del mondo? Allen Frances scrive un'analisi impietosa del sistema democratico, che risulta valida, in questi tempi incerti, per ogni Stato che sia tentato dal fenomeno populista. La sua voce autorevole, non allarmista, mette sul lettino dell'analista lo spirito di un'intera nazione. Trump –sostiene Frances – potrà anche essere "un cattivo presidente, ma non è sicuramente pazzo", la vera questione con cui confrontarci è come noi, come paese, abbiamo potuto sceglierlo come nostro capo. Già caso editoriale negli Stati Uniti, Il crepuscolo di una nazione non è un'inchiesta giornalistica, non svela informazioni riservate, è invece una vera e propria indagine della psiche di una nazione, un lavoro essenziale per comprendere la crisi dello spirito democratico in questo inizio di secolo.


Titolo e contributi: Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra

Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 08/11/2018

EAN: 9788833929965

Data:08-11-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-11-2018

"Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra "Per alcuni professionisti della salute mentale, il dibattito etico [sullo stato mentale di Trump] è una distrazione da una questione più ampia. In Il crepuscolo di una nazione Allen Frances sostiene che la preoccupazione più urgente sia svelare la psiche della nazione che ha portato la nostra politica fino a questo punto. "The New Yorker"Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. "Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King's College di Londra Tutto è nato all'indomani dell'elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, quando – dopo lo shock iniziale – analisti politici e giornalisti hanno cominciato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, al punto che sui giornali è nato un dibattito vivace e serio sulla sua presunta, o meno, sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del "New York Times" e del "New Yorker" la definizione di "narcisista" o "pazzo" accostata a un presidente in carica. È allora che Allen Frances, già estensore della voce "Narcisismo" del DSM-IV – la "bibbia"della psichiatria mondiale – chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Così è nato questo libro. Ebbene no. Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti, certamente divisivi, sono sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse, però, invece di interrogarsi sullo stato di sanità mentale di Trump, suggerisce Frances, è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa. Perché la democrazia occidentale più avanzata ha affidato a una personalità tanto poco specchiata il suo destino? Perché milioni di elettori hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno ritenuto in grado di diventare il comandante in capo dell'esercito più potente del mondo? Allen Frances scrive un'analisi impietosa del sistema democratico, che risulta valida, in questi tempi incerti, per ogni Stato che sia tentato dal fenomeno populista. La sua voce autorevole, non allarmista, mette sul lettino dell'analista lo spirito di un'intera nazione. Trump –sostiene Frances – potrà anche essere "un cattivo presidente, ma non è sicuramente pazzo", la vera questione con cui confrontarci è come noi, come paese, abbiamo potuto sceglierlo come nostro capo. Già caso editoriale negli Stati Uniti, Il crepuscolo di una nazione non è un'inchiesta giornalistica, non svela informazioni riservate, è invece una vera e propria indagine della psiche di una nazione, un lavoro essenziale per comprendere la crisi dello spirito democratico in questo inizio di secolo.

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