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La natura esposta - Erri De Luca

La sciatteria, il pessimismo, la mancanza di simpatia e generosità di un Narrante così minimalista, in aggiunta alle tante descrizioni insignificanti ed alle informazioni non comprensibili, hanno reso la lettura fastidiosa.
Peccato che alcuni incipit ad argomentazioni più profonde ed interessanti non abbiano avuto uno svolgimento appropriato.

Signorina Cuorinfranti - Nathanael West

Consigliato da Natalia Aspesi, ospite nella trasmissione di Corrado Augias.

"Miss Lonelyhearts, amico mio, ti consiglio di dare sassi ai tuoi lettori. Quando ti chiedono pane non dargli gallette come fa la Chiesa, nè il consiglio di mangiare brioche come fa lo Stato. Spiegagli che non di solo pane vive l’uomo e dagli sassi. Insegnagli a pregare tutte le mattine :- Dacci il nostro sasso quotidiano. -"

Metti via quel cellulare - Aldo Cazzullo

Interessanti le repliche dei figli alle argomentazioni del padre! Peccato che siano scesi a raccontare esperienze personali e familiari che sono solo appannaggio di un ceto economico e culturale elevato. Non mi è piaciuta questa impronta snob.

L' uomo sentimentale - Javier Marías

"...è una storia d'amore in cui l'amore non si vede né si vive, ma si annuncia e si ricorda. Tutto questo può forse accadere? ...O non sarà forse che lo stesso annuncio e il puro e semplice ricordo, già e ancora rispettivamente, fanno parte di quell'amore? Lo ignoro, ma quello di cui sono davvero convinto è che l'amore si basa in grande misura sulla anticipazione e sulla memoria."
L' uomo sentimentale
Javier Marías - alias Xavier I, sovrano del Regno di Redonda.

La scelta di Reuven - Chaim Potok

“Sono pronto, disse pacatamente Abraham Gordon,a scommettere che Rachel è attratta dal Dio di Danny, e che Danny è attratto dal ventesimo secolo di Rachel...È impossibile a due persone fondere due singoli impegni in un unico scopo?”
Un romanzo sugli ebrei americani: quelli ultra ortodossi, gli ortodossi e gli ebrei "del ventesimo secolo". Spiega molto bene l'importanza e la difficoltà dello studio del Talmud visto da entrambe le divergenti scuole di studio talmudiche.

La notte - Elie Wiesel

"Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai".

Victoria - Knut Hamsun

Benjamin definiva Hamsun un "maestro nell' arte di creare il personaggio dell'eroe sventato, buono a nulla, perdigiorno e malandato. I personaggi di Hamsun provengono dal mondo primitivo dei fiordi, sono individui mossi dala nostalgia dei troll."
Più del romanzo mi ha interessato la vita di Knut Hamsun che dovrò approfondire.
Invece molta dolcezza ho provato al pensiero che Isaac B. Singer abbia tradotto "Victoria" in yiddish, questo prima di partire da Varsavia per New York.

I Middlestein - Jami Attenberg

“Il cibo era fatto d’ amore, e l’amore era fatto di cibo”
Per Edie il cibo è anche ossessione, rifugio, gratificazione e alla fine, raggiunti i 150 chili, il cibo si rivela un’arma mortale.
Jami Attenberg ci racconta come una intera famiglia, i Middlestein , tranne alcuni tentativi, assista impotente alla necessità autodistruttiva di Edie.

La vita, istruzioni per l'uso - Georges Perec

È il romanzo più arzigogolato che abbia mai letto! Dopo i primi capitoli ho dovuto sospendere la lettura e documentarmi: ho stampato planimetrie, disegni, elenco oggetti, elenco locatari degli appartamenti e, essendo ignorante sul gioco degli scacchi, come si muove il cavallo sulla scacchiera, perchè è così che si sposta lo scrittore da una stanza all'altra del palazzo in Rue Simon-Crubellier 11 Paris, il 23 giugno 1975, qualche minuto prima delle otto di sera.
Ho anche deciso di leggere un solo capitolo al giorno di questo romanzo o "romanzi"!
Georges Perec, che ha dedicato il libro alla memoria di Raymond Queneau, è l’ autore di La Scomparsa, un testo in cui non compare mai la vocale “e”.

La spartizione - Piero Chiara

“Dall’alzata di porcellana sulla quale troneggiavano mele e pere, tolse una mela e la pelò tutto in tondo facendo un solo nastro di buccia. La mela era marcia per due terzi. Il Paronzini fece un cuneo del terzo buono e lo posò sulla tovaglia; poi prese un’ altra mela, che una volta volta sbucciata apparve anch’essa marcia per due terzi. Ripetè l’operazione di prima, mentre le sorelle lo guardavano in silenzio. Prese poi una terza mela, e benché fosse marcia solo a metà, tolse dal buono quanto bastava a comporre una mela intera con l’aggiunta dei due terzi che aveva messo da parte. Posò poi il coltello e con le mani mise insieme le tre parti e si guardò intorno. Il risultato era quasi perfetto.”

Termine corsa - Albina Olivati

Racconto molto divertente, scritto in maniera scorrevole come sanno fare i giornalisti-scrittori.
L' autrice ha descritto i suoi personaggi facendoli rientrare nei cliché ben noti a noi Sondriesi, tanto che sembra, al lettore, di conoscerli o di poterli identificare!
Brava la Olivati, peccato la pessima stampa!

Il viaggio di Yash - Jacob Glatstein

"Cogito ergo sum" non è sufficiente, bisogna dire "sum" che cosa? Liberale, fascista, socialista, socialfascista, comunista, trotzkista, lovestomista, sionista e via dicendo. Ci si deve legittimare politicamente.
In un solo volume sono raccolti i due libri: Quando Yash partì e Quando Yash arrivò. Scritti in yiddish, in un linguaggio che risulta ancora moderno, sono una denuncia dei crimini perpetrati contro gli ebrei in Europa nell' indifferenza degli stati europei e degli stessi ebrei americani.

Atti di fede - Erich Segal

Romanzo di piacevole lettura, interessante il percorso personale-religioso dei tre personaggi principali.
La componente "Love story " mi ha ricordato certe letture che amavo nella mia adolescenza di ragazza romantica!

Tynset - Wolfgang Hildesheimer

Che colore avevano i suoi occhi? Non lo so più, l'ho dimenticato come il suo nome, ricordo solo i fondali, le scenografie, gl'interpreti sono scomparsi, hanno cambiato costume e si sono trasformati da un pezzo, forse si sono inchinati dinanzi a me con un garbato sorriso, ma quel momento mi è sfuggito, forse in quell'attimo tenevo gli occhi chiusi, quando invece avrei dovuto applaudire. "

Il Narrante soffre di insonnia e racconta i suoi pensieri che tiene vivi in attesa del sonno, e che lo accompagnano fino quasi all’alba.
Alcuni passaggi li ho riletti più volte, come la descrizione e le dinamiche che avvenivano sul grande letto per sette persone: il capolavoro di questo libro.
Tynset mi ha tenuta sveglia una intera notte…non sono riuscita a lasciarlo fino alla fine della lettura del libro!

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