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Se non ora, quando? - Primo Levi

"Avevo fatto una sorta di scommessa con me stesso: dopo così tanta autobiografia più o meno camuffata, sei o non sei uno scrittore in piena regola, capace di costruire un romanzo, creare personaggi, descrivere paesaggi che non hai mai visto? Provaci!
L'anno che ho trascorso a scriverlo è stato un anno felice, e perciò, qualunque sia il risultato, per me è stato un libro liberatorio."

Philip Roth - Conversazione a Torino con Primo Levi (1986)

Un bicchiere di rabbia - Raduan Nassar

“In sette folgoranti capitoli vanno in scena, neanche troppo metaforicamente, prima l’amplesso, poi i convenevoli del risveglio (la doccia, la colazione), poi una furiosa lite (con schiaffi e umiliazioni varie), poi la separazione, infine l’ennesimo “arrivo” di lei a casa di lui, che apre e chiude la narrazione, seppur da opposti punti di vista”.

La strada è di tutti - Cesare Fiumi

"La vita non è una giustificazione". Non è il conto della spesa. E neppure un esame da sostenere. Si può partire per qualsiasi storia, scegliendo il proprio tempo, anche quando sembra scaduto. E si può seguire una strada battuta senza timore di disturbare la nostalgia di tanti. Liberi di andare e sostare, deviare e tornare indietro, magari ricominciando daccapo ogni giorno. Perché, alla fine, la strada è di tutti. Basta condividerla.

La lunga attesa dell'angelo - Melania G. Mazzucco

“La vita di Marietta è trascorsa sotto i miei occhi - ma io in realtà non ho saputo vederla, Signore.
I membri di una famiglia si conoscono in fondo molto poco, o addirittura meno di chiunque altro. Vivono gli uni accanto agli altri, gli uni addosso agli altri, giorno dopo giorno: i loro sguardi, i loro spazi, i loro movimenti si intersecano continuamente. Ma la distanza troppo ravvicinata impedisce loro di mettersi a fuoco. Solo la prospettiva permette di riconoscere le differenze, le smagliature, la verità di ciascuno. Ma la prospettiva la crea solo la distanza. E io ho dovuto perdere Marietta per ritrovarla.”

Non chiedere cosa sarà il futuro - Giuseppe Sgarbi

"I silenzi sono fondamentali per permetterci di sentire quello che dobbiamo sentire. Nessuno ci pensa mai, ma il silenzio è come la tela per un quadro: se non ci fosse, non sapremmo dove stendere i colori".
Un bel libro pieno di considerazioni rassicuranti: sulla vita, la morte, il passato il presente e il futuro. L'autore è un ultra novantenne sazio di giorni ma anche di vita vissuta.
Come scrive Claudio Magris nella prefazione: "Sarebbe bello potergli assomigliare, almeno un pochino..."!

La natura esposta - Erri De Luca

La sciatteria, il pessimismo, la mancanza di simpatia e generosità di un Narrante così minimalista, in aggiunta alle tante descrizioni insignificanti ed alle informazioni non comprensibili, hanno reso la lettura fastidiosa.
Peccato che alcuni incipit ad argomentazioni più profonde ed interessanti non abbiano avuto uno svolgimento appropriato.

Signorina Cuorinfranti - Nathanael West

Consigliato da Natalia Aspesi, ospite nella trasmissione di Corrado Augias.

"Miss Lonelyhearts, amico mio, ti consiglio di dare sassi ai tuoi lettori. Quando ti chiedono pane non dargli gallette come fa la Chiesa, nè il consiglio di mangiare brioche come fa lo Stato. Spiegagli che non di solo pane vive l’uomo e dagli sassi. Insegnagli a pregare tutte le mattine :- Dacci il nostro sasso quotidiano. -"

Metti via quel cellulare - Aldo Cazzullo

Interessanti le repliche dei figli alle argomentazioni del padre! Peccato che siano scesi a raccontare esperienze personali e familiari che sono solo appannaggio di un ceto economico e culturale elevato. Non mi è piaciuta questa impronta snob.

L' uomo sentimentale - Javier Marías

"...è una storia d'amore in cui l'amore non si vede né si vive, ma si annuncia e si ricorda. Tutto questo può forse accadere? ...O non sarà forse che lo stesso annuncio e il puro e semplice ricordo, già e ancora rispettivamente, fanno parte di quell'amore? Lo ignoro, ma quello di cui sono davvero convinto è che l'amore si basa in grande misura sulla anticipazione e sulla memoria."
L' uomo sentimentale
Javier Marías - alias Xavier I, sovrano del Regno di Redonda.

La scelta di Reuven - Chaim Potok

“Sono pronto, disse pacatamente Abraham Gordon,a scommettere che Rachel è attratta dal Dio di Danny, e che Danny è attratto dal ventesimo secolo di Rachel...È impossibile a due persone fondere due singoli impegni in un unico scopo?”
Un romanzo sugli ebrei americani: quelli ultra ortodossi, gli ortodossi e gli ebrei "del ventesimo secolo". Spiega molto bene l'importanza e la difficoltà dello studio del Talmud visto da entrambe le divergenti scuole di studio talmudiche.

La notte - Elie Wiesel

"Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai".

Victoria - Knut Hamsun

Benjamin definiva Hamsun un "maestro nell' arte di creare il personaggio dell'eroe sventato, buono a nulla, perdigiorno e malandato. I personaggi di Hamsun provengono dal mondo primitivo dei fiordi, sono individui mossi dala nostalgia dei troll."
Più del romanzo mi ha interessato la vita di Knut Hamsun che dovrò approfondire.
Invece molta dolcezza ho provato al pensiero che Isaac B. Singer abbia tradotto "Victoria" in yiddish, questo prima di partire da Varsavia per New York.

I Middlestein - Jami Attenberg

“Il cibo era fatto d’ amore, e l’amore era fatto di cibo”
Per Edie il cibo è anche ossessione, rifugio, gratificazione e alla fine, raggiunti i 150 chili, il cibo si rivela un’arma mortale.
Jami Attenberg ci racconta come una intera famiglia, i Middlestein , tranne alcuni tentativi, assista impotente alla necessità autodistruttiva di Edie.

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