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Atti di fede - Erich Segal

Romanzo di piacevole lettura, interessante il percorso personale-religioso dei tre personaggi principali.
La componente "Love story " mi ha ricordato certe letture che amavo nella mia adolescenza di ragazza romantica!

Tynset - Wolfgang Hildesheimer

Che colore avevano i suoi occhi? Non lo so più, l'ho dimenticato come il suo nome, ricordo solo i fondali, le scenografie, gl'interpreti sono scomparsi, hanno cambiato costume e si sono trasformati da un pezzo, forse si sono inchinati dinanzi a me con un garbato sorriso, ma quel momento mi è sfuggito, forse in quell'attimo tenevo gli occhi chiusi, quando invece avrei dovuto applaudire. "

Il Narrante soffre di insonnia e racconta i suoi pensieri che tiene vivi in attesa del sonno, e che lo accompagnano fino quasi all’alba.
Alcuni passaggi li ho riletti più volte, come la descrizione e le dinamiche che avvenivano sul grande letto per sette persone: il capolavoro di questo libro.
Tynset mi ha tenuta sveglia una intera notte…non sono riuscita a lasciarlo fino alla fine della lettura del libro!

Svegliare i leoni - Ayelet Gundar-Goshen

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"Che bello il mondo quando gira nel senso giusto. Che piacevole girarci insieme. Dimenticarsi che sia mai esistito un altro senso. Che un altro senso è possibile."
Dal romanzo emerge Il talento dell' autrice e la sua conoscenza della psiche e delle dinamiche umane, sicuramente dovuta anche agli studi di psicologia. Il contesto e i personaggi, così ben descritti, mi hanno fatto conoscere una realtà che ignoravo.
Non ho dimestichezza con la lingua ebraica, ma trovo ottima la traduzione.
Da questo romanzo verrà tratta una serie TV della NBC.

Anatomia di una scomparsa - Hisham Matar

"...diceva sempre che aveva un amore tale per suo figlio da essere paralizzato in sua presenza. Inizialmente pensava che Mona potesse andar bene perché vi intendevate a meraviglia."

Questa frase mi ha commossa e mi ha portata a riesaminare la figura delle tre madri e della quarta non-madre, che l’ ha pronunciata.
Mamme che hanno accompagnato per un breve tragitto Nuri. La mamma che lo ha cresciuto per dieci anni curando la sua cultura ed educazione, che ha accettato la presenza importante di Naima nella vita del bambino, fino a quando non si è arresa alla tragica depressione con la quale da sempre conviveva.
Ciascuna mamma ha svolto un ottimo lavoro, anche Mona alla quale è toccato il complicato periodo dell’ adolescenza di Nuri.
Ho tenuto per ultima la sua mamma biologica Naima, quella che per il suo bene gli è vissuto accanto come domestica, non lo ha mai abbandonato e per lui ci sarà sempre!
Poi Béatrice, la non-mamma, che sa tutto di lui e che, incontrandolo quando è già un uomo, gli regala il grande amore ed il rispetto per quel padre così misterioso.

Kamal Pasha el-Alfi ha scelto con cura le mamme del suo unico e amato figlio.

La cotogna di Istanbul - Paolo Rumiz

Un libro romantico che parla dell' amore per una donna, per due uomini, per Sarajevo e per i Balcani.
I fatti si svolgono in tempi moderni, ma la prosa-poesia usata per raccontare ti trasporta nelle Mille e una Notte.

Suggestiva la dedica : "In ricordo di chi ha portato il numero 184509".
Ottima l' idea della Cronologia prima dell' Indice.

"Incoraggiate coloro che cercano
di tener vigile la vostra mente
tenete in serbo i loro pensieri
metteteli dentro una cassapanca
insieme ad alcune mele cotogne
così i vostri panni avranno profumo
d' intelligenza per un anno intero"
Aristofane, Le vespe

.

La meraviglia della vita - Michael Kumpfmüller

Il racconto dell' ultimo anno di vita di Franz Kafka vissuto con la sua compagna Dora Diamant, tra Muritz sul Baltico, Berlino e il sanatorio di Kierling, è descritto dall' autore usando i verbi coniugati all' indicativo presente e mai un discorso diretto, è un lungo riferire di pensieri, emozioni, progetti e speranze. Il lettore ha l' impressione di vivere in diretta quanto sta succedendo.
E' anche la cronaca della malattia, il mal sottile, che già da tempo sta inesorabilmente consumando
il Dottore. Minuziosa è la descrizione di tutte le difficoltà, dall' alimentazione alla deambulazione, che
la tubercolosi polmonare e successivamente alla trachea gli arreca.
Lui trascorre questa lunga e dolorosa agonia correggendo le bozze del suo libro in pubblicazione
e facendo progetti per una vita con Dora; sembra che creda in un futuro ora che gli è stato donato inaspettatamente un amore così intenso, pieno di passione e che in tutta la sua pienezza finalmente lo rende felice.

E' il 3 giugno 1924 quando, ospite del sanatorio di Kierling vicino a Vienna, si spegne Franz Kafka.
Muore tra le braccia di Dora.

Romanzo struggente e che commuove anche se regala tanta dolcezza.

‘Si può ritenere che la meraviglia della vita sia sempre a disposizione di ognuno
in tutta la sua pienezza, anche se essa rimane nascosta, profonda, invisibile,
decisamente lontana. Tuttavia c’è, e non è né ostile e né ribelle.
Se la si chiama con la parola giusta, con il suo giusto nome, essa arriva.
Questa è l’essenza dell’incantesimo, che non crea, bensì chiama’.
(Franz Kafka, Diari, 1921).

L'allevatore di colombe - Mario Goloboff

Illuminante e chiarificatrice è stato per me il commento di Elisabetta Noè, alla fine del racconto, sulla "poetica del silenzio" come strategia narrativa caratterizzata dalla reticenza.
Quanto sopra mi ha indotta ad una seconda lettura dove ho trovato in realtà tutti i riferimenti e le allusioni per completare "il non-detto, o il non-dicibile" che in quel momento volevano essere detti.
L' intensità dei sentimenti con la quale vengono descritte le colombe trasforma la prosa in una poesia struggente, mentre la lentezza e la descrizione minuziosa dei pensieri e delle percezioni inducono sicuramente al paragone con Proust.

Tempesta tra le palme - Sami Michael

Questo racconto andrebbe letto prima di "Victoria" per capire bene Baghdad, la Città dei Tetti, e la situazione degli ebrei divenuta davvero drammatica dopo l' arrivo degli Inglesi poiché bande di facinorosi effettuano pogrom nei confronti degli ebrei coi quali hanno convissuto da sempre.
Nuri è un adolescente con il coraggio e la saggezza di un uomo. Ha avuto il privilegio di crescere nell' amore e nel rispetto insegnatogli dalla sua straordinaria famiglia.
I suoi sentimenti lo portano ad essere un elemento aggregante per tutti i numerosi parenti che vivono in zone diverse e che continua a contattare con le sue visite: i nonni e gli zii vivono nel quartiere ebraico più povero e ortodosso, la zia Rachel abita col marito ed il piccolo bambino in un rione musulmano, poi la bisnonna forse ultracentenaria che si ostina ad occupare il suo appartamento lontana da tutti, mentre la famiglia di Nuri vive in un quartiere misto.
Nuri combatte contro le ingiustizie ed i soprusi anche se a subire sono i suoi amici musulmani come il piccolo affamato Assad che, nonostante la sua protezione, morirà dopo aver ingerito parecchi lassativi scambiati per cioccolato e pastiglie bianche.
Credo che Sami Michael abbia trasferito molto di biografico in questo personaggio, la sua storia personale ce lo conferma. Coerente anche il lieto fine perché lui stesso è riuscito a salvarsi e a rifugiarsi in Israele come, nel racconto, fa zia Rachel.
Dei suoi 11 romanzi in Italia ne sono stati pubblicati solo quattro e sono quelli che ho già letto, spero di poterne leggere altri.

C'era una volta una famiglia - Lizzie Doron

Essendo questo libro il seguito di “Perché non sei venuta prima della guerra?” è stato bello rientrare nel mondo di Helena e partecipare alla shivà per la sua morte.
Commoventi i ricordi tenuti costantemente vivi per non lasciar andare le persone che anche “da là” possono non far sentire così sole quelle “da qua”.

La casa della nostalgia - Anna Mitgutsch

Anche questo libro come l' altro della stessa autrice "La voce del deserto" è stato una delusione.
Peccato perchè le intenzioni sembravano interessanti: la ricerca delle proprie radici, la nostalgia della casa, la Shoah, l' appartenenza come salvezza dalla solitudine, la capacità di amare fugando le paure.
Purtroppo le noiose pagine ripetitive, le tematiche svolte con scarso approfondimento ed alcuni personaggi di nessun valore nel contesto e poco credibili, hanno reso la lettura non interessante.

Conseguenze tardive - Grete Weil

Quanto dolore viene raccontato in questa raccolta di episodi accaduti a donne, uomini, bambini vittime della crudeltà e della follia nazista.

Grete Weil riconosce che il trauma della persecuzione per lei, come per altri sopravvissuti alla grande caccia all’ uomo, non è superabile, anzi si è ingigantito con gli anni:

“la mia malattia si chiama Auschwitz ed è incurabile. Io ho Auschwitz come altri hanno la tbc o il cancro.”

Citando anche il titolo del libro “Conseguenze tardive” si capisce come questa malattia sia incurabile, degenerativa e spesso conduca alla morte.

La pazienza della pietra - Sara Shilo

Nonostante le circostanze narrate facciano presagire tragedie, questo romanzo ci parla d’amore e di solidarietà e nei lunghi monologhi di cinque degli otto componenti della famiglia Dadun ci sono il desiderio e le intenzioni di uscire dalla loro faticosa ed indigente vita. Anche se, come nella bellissima descrizione e metafora della biancheria stesa, la famiglia non sembra tutta unita nella battaglia e nel dolore in realtà si scopre come ciascuno contribuisca e si preoccupi per gli altri. Pure la famiglia araba musulmana è premurosa e affettuosa nei confronti del prevenuto Kobi.
Ci può essere amore e solidarietà anche sotto i colpi di katiuscia e i bombardamenti.

Alla fine del libro nulla ti impedisce di pensare a Simona con i suoi sei figli nella “casa ideale”.

Romanzo complesso tradotto magistralmente, come sempre, da Shulim Vogelmann.

Rifugio - Sami Michael

Sami Michael con questo bel romanzo ha certamente schiarito le idee di coloro che pensano che Israele sia divisa tra ebrei e arabi.
Sarebbe troppo semplice se così fosse, in realtà ci pensa la politica a complicare la vita di questa nazione: non tutti gli ebrei sono sionisti, non tutti gli arabi o gli ebrei sono ortodossi, ci sono arabi ebrei, arabi israeliani, palestinesi israeliani ed altri palestinesi arabi profughi, militanti comunisti sia ebrei che arabi iscritti allo stesso partito Fronte Democratico per la Pace e l’Uguaglianza che persegue l’idea della convivenza con uguali diritti di entrambi i popoli in terra di Palestina, escludendo il sionismo tra i loro ideali.C’è conflitto tra i palestinesi profughi che rivogliono la loro terra e i palestinesi israeliani, quelli che nel 1948 presero la cittadinanza israeliana.

Il romanzo si svolge nei primi tre giorni della guerra dello Yom Kippur, nel 1973, quando gli egiziani attraversarono il canale di Suez ed entrarono nel Sinai. Parla di alcune famiglie per lo più frutto di matrimoni misti che, nonostante la stessa militanza politica, sulla conclusione di questa guerra hanno speranze opposte.

Così si conclude il racconto:
“…lei scostò il viso e Fatchi sentì freddo, come se tra loro si fosse levato un muro di ghiaccio. Non erano più un uomo e una donna. Lui era soltanto un arabo e lei soltanto un’ ebrea”.

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