Certe storie hanno il potere di trasportarci lontano, nello spazio e nel tempo. Attraverso le parole degli scrittori, possiamo vedere paesaggi mai visti, sentire profumi mai sentiti, esplorare luoghi inesplorati. Possiamo seguire il viaggio dei protagonisti, e vivere il loro cambiamento: perché quando si intraprende un viaggio, non si sa mai cosa ci aspetta, esattamente come avviene con i libri.

Ecco una selezione di belle storie con cui viaggiare, in attesa di poter partire per davvero.

[ultimo aggiornamento: giugno 2021]

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Trovati 2 documenti.

L'amore ai tempi del colera
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Materiale linguistico moderno

García Márquez, Gabriel <1927-2014>

L'amore ai tempi del colera / Gabriel Garcia Marquez ; traduzione di Angelo Morino

Mondadori, 2016

Abstract: Per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d'amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all'inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d'amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un'epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell'assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.

L'altra notte ha tremato Google Maps
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Materiale linguistico moderno

Monferrini, Michela

L'altra notte ha tremato Google Maps / Michela Monferrini ; introduzione Dacia Maraini ; illustrazione di copertina Gianluca Folì

Tolentino : Rsose Sélavy, 2016

Abstract: Scrive Dacia Maraini nell'introduzione che “i personaggi narrano quello che è ormai successo, nulla può cambiare. Il tempo e lo spazio sembrano unirsi e annullarsi l'un l'altro, il presente è solo racconto. In questa tragedia, però, c'è un nuovo punto di vista, tutto può cambiare per effetto di una realtà virtuale che non segue gli eventi in tempo reale, ma ferma quegli stessi luoghi nel momento in cui sono stati fotografati e li restituisce ancora vivi". Raccontare una storia tremenda, dolorosa, in maniera delicata e intelligente. Anche con dolcezza, e con una scrittura che scorre su più registri, tra riflessioni, dialoghi, ricordi, desideri, mescolando a volte il tempo, per non far accadere ciò che è stato, per immaginarlo “normale". Michela Monferrini ha saputo farlo. Ha voluto ricostruire con le parole, e ha così ridato una forma (che diventa voce, la sua, e più voci, quelle degli altri) a tutto ciò che con il terremoto del 24 agosto 2016 non c'è più. «Non è vero che Amatrice non esiste più. lo ci sono stato oggi». Giordano è seduto assieme a sua nonna mentre alla tv mandano le immagini di tre paesi distrutti. La didascalia recita: “In diretta da Amatrice". Sua nonna non capisce cosa stia andando in onda, ma legge il nome del paese e comincia a ricordare il suo passato, le gite fatte con il nonno, i pranzi nelle trattorie. Ora chiede soltanto una cosa a suo nipote: di tornare per una volta, di essere riportata là per qualche ora. Non sa, non capisce che il paese non esiste più, che è per questo che la televisione ne parla da giorni. Ma come si porta qualcuno che non cammina più in un paese che non esiste? Inizia cosi il viaggio in poltrona di Giordano e sua nonna dentro a Google Maps, dove tutto è ancora in piedi, dove i muri hanno tremato ma hanno retto, ci sono ancora le biciclette appoggiate alle case, le lenzuola stese, gli uomini seduti al bar, l'orologio della farmacia segna le 16. Manca solo l'odore dell'amatriciana, ma per questo Giordano ha una soluzione custodita in un quaderno molto antico. La ricetta è quella originale e scritta a mano da una persona che sua nonna ricorda bene. E le sembra che tutto ritorni, che si possa essere ancora felici, che non tutto è andato distrutto nel tempo.